L'auto 2.0 richiede nuove figure professionali: quali?

Le aziende automobilistiche stanno cambiando sempre di più il loro processo produttivo, avviandosi verso una concezione “smart” che crea nuovi lavori.

12.06.2018

Nuove figure professionali

Negli ultimi anni si è assistito, grazie anche agli sforzi di aziende innovatrici del settore come l’americana Tesla, alla nascita di una nuova concezione di automobile: più smart, più connessa, meno inquinante. Questo ha dato inizio ad un nuovo tipo di processo produttivo sempre più automatizzato, dove l’uomo agisce solo come “sorvegliante”; e questo richiede profili professionali sempre più specializzati.

1. Il software come centro focale

Ingegnere del software

Le auto di nuova generazione possiedono nella stragrande maggioranza dei casi uno o più sistemi che le permettono di comunicare con il guidatore o con un altro dispositivo, come ad esempio uno smartphone, per aggiungere funzionalità, migliorare la qualità della guida ed incrementarne la sicurezza aiutando l’utente finale tramite una grande quantità di sensori e telecamere e guida assistita.

L’ingegnere del software si occupa di:

  • Creazione di sistemi software avanzati
  • Implementazione di tali sistemi su hardware esistente
  • Bug Testing del sistema creato
  • Manutenzione ed aggiornamento del software implementato

Nel 16% delle offerte di lavoro nell’industria è richiesto un profilo specializzato di questo tipo, mentre nel 6% si cerca esperienza con la programmazione e lo sviluppo di software. Questo tipo di formazione è già disponibile in moltissime università; per questo lavoro è richiesto un altissimo grado di alfabetizzazione informatica, molto spesso una conoscenza perfetta dell’inglese e una buona capacità di lavorare su un progetto già avviato o crearne uno, e la disponibilità a lavorare in team.

Ingegnere specializzato in Intelligenza Artificiale

L’avanguardia dell’industria automobilistica è rappresentata dalle auto con sistemi di guida assistita e/o autonoma. Sebbene questi ultimi siano ancora disponibili soltanto in fase embrionale, i leader del settore stanno già effettuando test su strada, e per questo è importantissimo avere una figura professionale capace di lavorare su un sistema di intelligenza artificiale che sia anche capace di migliorarsi e diventare sempre più accurata tramite il machine learning, un complesso sistema di raccolta dati che rende la macchina sempre più accurata nel predire una grande varietà di situazioni.

Una figura specializzata quindi nel campo dell’IA deve:

  • Saper lavorare con sistemi di intelligenza artificiale all’avanguardia
  • Gestire grossi database e moli considerevoli di dati e compararli
  • Implementare sistemi di machine learning
  • Assicurarsi che non ci siano errori di codice o nella logica interna dell’assistente virtuale

Andando anche in questo caso a ricadere nel campo dell’ingegneria meccanica e del software, sono già presenti corsi universitari che forniscono un background di questo tipo, anche se spesso è richiesta una certa attitudine e un’esperienza pregressa in campi come la cibernetica, la robotica e l’etica digitale.

Software Tester

Il Software Tester è quella figura che si occupa di testare accuratamente i sistemi informatici progettati e implementati nell’autovettura da parte delle due categorie precedenti. Per assicurarsi che il veicolo riesca a passare un controllo di qualità oltre che, nel caso della guida assistita o autonoma, avere la garanzia che possa effettivamente viaggiare senza pericolo per gli altri utenti della strada, è necessario condurre una serie di test minuziosi. Il lavoro del software tester consiste nel:

  • Trovare e segnalare errori nelle rilevazioni dei sensori
  • Accertarsi che la macchina riesca a prendere decisioni coerenti e corrette
  • Testare tutte le varie funzionalità di guida
  • Controllare tutti i dispositivi preesistenti per assicurarsi che non ci siano conflitti

Oltre che ad un’ottima esperienza di guida anche in caso di pericolo, al software tester è richiesta una buona preparazione nel campo del controllo di qualità (QA testing), esperienza con i sistemi informatici implementati nelle autovetture e una certa abilità nel riconoscere possibilmente la causa di bug o malfunzionamenti di ogni sistema informatico-elettronico presente.

2. Per controllare il processo produttivo automatizzato

Automation Manager

L’automation manager o supervisore dell’automazione è il soggetto incaricato di gestire la nuova filiera produttiva dove i lavoratori tradizionali stanno sparendo per fare posto a delle macchine ultra specializzate in un singolo compito.

Questi supervisori funzionano come una sorta di capo reparto “smart” che controlla che ogni singola macchina svolga correttamente il compito a cui è assegnata e, ancora prima, che il processo produttivo completo venga scomposto in tante piccolissime parti comprensibili anche ad un computer. Le skills necessarie di un automation manager sono:

  • Capacità di scomposizione di una catena di montaggio
  • Gestione di tale catena e manutenzione
  • Aggiornamento continuo dei processi produttivi
  • Formazione professionale di altri operai specializzati per dividere il lavoro

Questa figura professionale deve avere ottime capacità organizzative, di leadership e di gestione di sistemi meccanici complessi. Per questo spesso è richiesta precedente esperienza in ambito metalmeccanico o automobilistico su catena di montaggio, oltre che capacità di pianificazione ottenute per esempio tramite corsi di management aziendale o gestione di modelli di business e organizzazione del lavoro.

3. Il modo di vendere auto si è evoluto insieme alla produzione

Influencer o leader d’opinione

Una nuova professione legata non inizialmente al mondo delle auto ma che viene ora utilizzata per il grandissimo potere di vendita che ha è sicuramente legata al ruolo dell’influencer o del leader d’opinione.

Come figura professionale questa non richiede particolari conoscenze meccaniche o informatiche, ma è fondamentale nel vendere auto di nuova generazione per la grande presa che ha sulla fascia di popolazione più giovane e quindi anche più propensa all’acquisto di un nuovo veicolo, oltre che quella che con più probabilità ne sfrutterebbe gli smart optional. Un influencer deve:

  • Cercare di condizionare l’opinione pubblica o una cerchia di followers
  • Migliorare il brand awareness di un certo marchio
  • Collaborare con campagne di marketing “virale” lanciate dall’azienda

Un requisito importante è quello di avere un seguito esteso o comunque poter influenzare una grossa parte di pubblico: per questo ruolo spesso vengono scelte e-celebrities o personaggi famosi ma non è un requisito strettamente necessario. Tramite campagne marketing mirate ad una certa fascia di pubblico vengono infatti create competizioni ad-hoc per riuscire a trovare figure adatte. È comunque necessario avere ottime capacità comunicative, oltre che conoscere perfettamente il funzionamento di social network e pubblicità online, con concetti come il Search Engine Optimization.

4. Conclusioni: un’industria che si sta rinnovando

L’industria automobilistica sta attraversando profondi cambiamenti: sono finiti i giorni delle lunghissime catene di montaggio alienanti dagli operai e che impiegavano, come nel caso ad esempio di General Motors, decine di migliaia di persone, preferendo invece lasciare i lavoratori umani a supervisionare quello delle macchine, lasciandovi eventualmente solo quelle parti eccessivamente delicate e troppo complicate da gestire, o nel caso dell’industria delle auto di lusso, lavorando sulle parti “premium” per aumentare il valore del prodotto finale.

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