Atto di vendita auto: cosa sapere

Il primo passo da compiere quando si decide di vendere la propria auto è innanzitutto quello di estendere l’atto di vendita all’acquirente del veicolo.

Dal punto di vista giuridico, la vendita potrebbe avvenire anche solo verbalmente: lo scambio del bene con una somma in denaro è sufficiente affinché la compravendita sia conclusa. Tuttavia è consigliato occuparsi delle pratiche burocratiche per autenticare l’atto di vendita dell’auto.

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1. Quali documenti servono per l’autenticazione della firma

Chi decide di vendere la propria auto deve inevitabilmente far autenticare l’atto di vendita dell’auto sul certificato di proprietà. In questo modo viene garantita la data in cui è avvenuta la vendita. Per l'autenticazione della firma è possibile recarsi presso:

  • Il Pubblico Registro Automobilistico (PRA);
  • Gli uffici comunali;
  • Gli uffici della Motorizzazione Civile (DTT);
  • I notai (in questo caso, però, bisogna pagare).

I documenti necessari per la vendita dell’auto sono due: una marca da bollo dal costo di 16,52 Euro e un documento d’identità valido.

Casi eccezionali

Nel caso in cui l’acquirente dovesse essere una persona giuridica - ovvero una società di persone o di capitali - sarà necessaria la dichiarazione sostitutiva redatta dal rappresentante legale dell’azienda.

Infine, qualora l’acquirente fosse un cittadino non italiano che risiede regolarmente in Italia, dovrà allegare all’atto di vendita anche il permesso di soggiorno (e nel caso in cui questo permesso fosse scaduto, aggiungere una copia della richiesta di rinnovo).

Un discorso a parte va fatto invece se il venditore è già in possesso del certificato di proprietà dell’auto usata: la procedura risulterà semplice e veloce, visto che sarà sufficiente scrivere una dichiarazione di vendita sul retro del certificato di proprietà, con la firma autenticata del venditore.

2. Quanto costa autenticare l’atto di vendita di un veicolo?

Secondo l’art.7 della legge n. 248/2006, l’autenticazione avviene presso gli uffici del PRA (Pubblico Registro Automobilistico), del DTT (uffici della Motorizzazione Civile) e dello STA (Sportello Telematico dell'Automobilista) senza alcun costo, salvo i diritti di segreteria di 0,52 Euro e l'imposta di bollo del valore di 16,00 Euro.

Cosa fare dopo l’atto di vendita auto?

Dopo aver firmato l’atto di vendita, è obbligatorio registrare entro 60 giorni il passaggio di proprietà dell’auto. Occorre recarsi presso l'ufficio ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA), che rilascerà la certificazione aggiornata con il nuovo proprietario del veicolo; nello stesso periodo occorre registrare anche il certificato di circolazione presso l'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile.

Cosa accade se il passaggio di proprietà non avviene entro i termini previsti? In Italia la legge impone che il passaggio di proprietà venga trascritto entro 60 giorni; e se il venditore non ottiene una certificazione del passaggio di proprietà in questo lasso temporale - che l’acquirente è sempre obbligato a rispettare - l’acquirente può incappare in multe o richieste di pagamento del bollo auto.

Ricapitolando, per il passaggio di proprietà dell’auto servono due documenti:

  • La dichiarazione di vendita da parte del proprietario, che viene annotata sul certificato di proprietà con la firma autenticata.
  • L’atto di vendita depositato al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Il PRA emetterà un certificato di proprietà e uno di circolazione, entrambi aggiornati.

3. Cosa fare nel caso di documenti stranieri?

Nel caso in cui i documenti per la vendita dell’auto siano trascritti in una lingua diversa dall’italiano, bisognerà procedere con una traduzione legale, certificata da un traduttore giurato oppure dalla rappresentanza consolare o diplomatica.

È necessario - ma solo nel caso in cui la residenza non fosse presente sul proprio documento - allegare una certificazione della residenza del compratore.

Se l’acquirente è invece una società straniera di persone o capitali, sarà necessaria la dichiarazione sostitutiva redatta dal rappresentante legale in Italia dell’azienda; e se l’acquirente è un cittadino extracomunitario che però ha il permesso di residenza in Italia, occorrerà allegare alla documentazione una copia del permesso di soggiorno, più ogni eventuale richiesta di rinnovo nel caso in cui tale permesso dovesse essere scaduto.

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