Euro 6: quando possono circolare

Oggi, per chi possiede un’auto vecchia, guidare diventa sempre più difficile: chi non ha un’auto Euro 6 rischia numerosi divieti e sanzioni.

La normativa Euro 6 sta limitando fortemente la circolazione per le auto troppo inquinanti, nella speranza di migliorare la qualità dell’aria e salvaguardare la salute dei cittadini.

Cosa fare allora se si possiede un’auto troppo datata e dalle emissioni nocive? Semplice: si può passare ad uno degli ultimi modelli, vendendo la propria auto usata su Noicompriamoauto.it. L’offerta non è vincolante e il pagamento è veloce e sicuro, e inoltre ci occuperemo di tutta la burocrazia compreso del passaggio di proprietà.

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1. Auto Euro 6: fino a quando possono circolare?

La risoluzione del Consiglio Europeo del 20 giugno 2007 (n. 715/2007/ce) ha stabilito con precisione i criteri con cui i produttori di auto devono progettare li loro veicoli per ridurre i gas di scarico dei modelli diesel e benzina.

L’obiettivo è quello di diminuire l’emissione di sostanze inquinanti dannose per la salute dei cittadini e per l’ambiente, con un’attenzione particolare per le emissioni di particolato e anidride carbonica.

Il risultato? Molte auto prodotte e immatricolate prima del settembre 2015 vanno incontro a divieti di circolazione (soprattutto in centro città), e chi possiede un’auto vecchia ma decide di circolare ugualmente rischia pesanti sanzioni, e in alcuni casi addirittura la sospensione della patente.

Con la classificazione Auto Euro 6, ad essere colpiti sono soprattutto i motori diesel: i limiti di emissioni sono passati dagli 0.18 g/km per gli ossidi di azoto previsti per gli Euro 5, agli 0.08g/km. Rispetto ai motori Euro 5, i benzina non subiscono sostanziali cambiamenti.

La tecnologia introdotta con il nuovo standard europeo è la “Riduzione selettiva catalitica”, un sistema attraverso il quale un agente chimico riducente viene aggiunto ai gas di scarico e trasforma gli ossidi di azoto in acqua e azoto (assolutamente non nocivi) e li espelle attraverso il tubo di scappamento.

Una tecnica alternativa è il ricircolo dei gas esausti (Exhaust Gas Recirculation o EGR), governato dalla centralina e che permette la riduzione degli agenti inquinanti, ma solo fino al 15%. Molti costruttori impiegano entrambe le tecnologie.

Per la normativa Euro 6, l’Unione Europea ha previsto un ciclo di modifiche progressivo, in base al quale durante il periodo 2014-2021 verranno introdotte alcune restrizioni ai costruttori di veicoli motorizzati.

2. Divieti nelle grandi città per tutte le diesel Euro 6

Molte amministrazioni comunali si sono già dichiarate attive nella riduzione delle sostanze inquinanti; i livelli di allarme hanno portato grandi città come Milano e Roma ad intervenire sulla circolazione delle auto più vecchie, che andranno presto incontro a forti limitazioni.

Anche se le auto Euro 6 sono recenti e i primi divieti non sono ancora vigenti, presto saranno anch'esse interessate dai blocchi alla circolazione, soprattutto se si tratta di motori diesel. Milano e Roma, ad esempio, introdurranno blocchi a tutte le euro 6 diesel entro il 2030, e hanno già eliminato questo tipo di alimentazione dai propri mezzi pubblici. Per i benzina, la sorte potrebbe essere diversa, ma difficilmente potranno circolare dopo il 2035.

Le differenze fra Euro 6a ed Euro 6b

Non tutti sanno precisamente cosa distingue i due standard di catalogazione più recenti: quali sono le differenze principali fra Euro 6a ed Euro 6b, allora?

Lo standard Euro 6a riguarda tutti i veicoli immatricolati a partire da gennaio 2016, dopo una normativa introdotta in tutti i Paesi dell'unione nel settembre 2014; le emissioni di CO equivalgono a 0,5 g/km per i diesel e 1 g/km per i benzina, quelle di Nox allo 0,080 g/km per i diesel e 0,060 per i benzina, quelle di particolato allo 0,005 g/km per entrambe.

Le normative del 2015 si sono concentrate soprattutto sulla riduzione delle sostanze inquinanti emesse dai motori diesel, solitamente più nocive e in quantità maggiori rispetto a quanto succede con i benzina. Le auto Euro 6 diesel, infatti, vedono pesanti limitazioni per i costruttori, e si pensa che un'intenzione delle normative comunitarie sia quella di scoraggiarne la produzione. Lo standard Euro 6b prevede emissioni di particolato ridotte allo 0,0045 g/km per entrambe (gli altri limiti di emissione previsti sono uguali al livello 6a).

La differenza tra Euro 6a ed Euro 6b, dunque, consiste nelle emissioni di particolato, per la cui riduzione i nuovi modelli immatricolati a partire dal 2016 posseggono un filtro. Il filtro anti-particolato è più efficiente nel caso delle auto Euro 6a; per il settembre 2018 sono stati introdotti gli standard Euro 6c e 6d, dalle emissioni ancora più ridotte.

Auto Euro 6: quali sono i vantaggi?

Visto che le restrizioni riguardano le classificazioni più datate (almeno fino a Euro 4, come deciso nel 2017 dal Comune di Torino), avere un modello sufficientemente aggiornato è un modo di tutelarsi dai divieti di circolazione.

Chi usa l’auto per gli spostamenti di ogni giorno non può permettersi che gli venga bloccato l’accesso ai centri urbani: proprio per questo è meglio puntare sui nuovi modelli. Inoltre, chi acquista i nuovi diesel o passa all’elettrico avrà un ulteriore vantaggio: ridurrà l’impatto ambientale degli spostamenti e i costi delle sanzioni.

Nel caso i divieti di circolazione non vengano rispettati, infatti, le sanzioni variano da un minimo di 163€ a un massimo di 658€. Chi vuole essere al sicuro almeno per i prossimi 10 non può far altro che passare a un’auto Euro 6. Soprattutto chi ha un’auto con motore diesel.

3. Vuoi passare a un’auto Euro 6? Vendi la tua auto usata su Noicompriamoauto.it

Disfarsi di una macchina vecchia per passare a un’auto Euro 6 non è un’operazione semplice: trovare un acquirente per un’auto che non può nemmeno circolare richiede strategie precise. Ad esempio si può pensare di portare la vecchia auto a rottamare dal concessionario prima di acquistare un’auto nuova, ma questa scelta può rivelarsi controproducente.

I concessionari spesso propongono di comprare un’auto nuova al momento della vendita della vecchia auto. Inoltre, molte Euro 0 o vetture incidentate vengono respinte. Insomma, non è certo l’ideale, soprattutto per chi vuole disfarsi di una seconda macchina o per chi vuole passare ai mezzi pubblici.

Come fare, allora? Vendendo su Noicompriamoauto.it potrai vendere qualsiasi tipo di auto per il suo vero valore. Ti basterà inserire alcune informazioni sullo strumento di valutazione gratuito; riceverai una stima orientativa e potrai far effettuare una perizia dal vivo da uno dei nostri esperti, nella filiale più vicina a casa tua.

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