Radiazione per esportazione: attento alle truffe

Grazie alla libera circolazione all’interno dell’Unione Europea, vendere auto all’estero è molto più facile che in passato: rimane però un processo complicato.

Il motivo sta tutto nella trafila burocratica prevista per la radiazione per esportazione, e i rischi vanno dal dover pagare il bollo più a lungo, al blocco della circolazione per l’auto esportata. Inoltre serve un certo livello di conoscenza delle leggi (e della lingua) del Paese di destinazione e il rischio è che i nuovi proprietari siano legati ad attività illecite.

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1. Radiazione per esportazione: i nostri consigli

La radiazione per esportazione è una pratica scelta da chi vuole vendere un’auto al di fuori dei confini nazionali. I motivi dietro tale scelta possono essere diversi, e vanno dalla presenza di leggi meno restrittive nel Paese di destinazione (ad esempio meno blocchi per vecchie auto inquinanti), fino ad offerte più interessanti da automobilisti che non vivono in Italia.

I problemi principali dell’esportazione sono due: la procedura è complicata e richiede molti documenti, spesso in una o più lingue (più le eventuali traduzioni giurate).

In termini molto generali la procedura funziona così: chi ha venduto un’auto all’estero - ed è intestatario del veicolo - deve andare presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) e richiedere un documento che si chiama “Cessazione della Circolazione per Esportazione”. Questo documento può essere richiesto solo dopo che l’auto è stata immatricolata nel Paese in cui circolerà dopo la vendita. Una volta ottenuto questo certificato, serve anche una “documentazione comprovante l’avvenuto trasferimento del veicolo all’estero” (di solito una fotocopia della carta di circolazione estera, ma dipende dai casi).

Questi documenti vanno inoltrati al Pubblico Registro Automobilistico, che a seguito della richiesta rilascerà il Certificato di Radiazione in formato digitale (CDPD); l’auto verrà radiata dai registri di circolazione italiani. Il vecchio proprietario non dovrà continuare a pagare il bollo dell’auto e non risulterà più il proprietario della vettura. Ricapitolando, per richiedere al PRA la radiazione per esportazione occorre presentare:

  • Copia del documento di identità di chi firma la richiesta di radiazione
  • CDPD (Certificato di Radiazione in formato digitale)
  • Copia della carta di circolazione estera, oppure certificato di proprietà con nota di presentazione

Tuttavia ci sono tantissime variabili da considerare e che possono alterare l’iter burocratico.

2. Radiazione e immatricolazione: auto esportata in Europa o altrove

Un’auto immatricolata per la prima volta in Italia può essere venduta all’estero solo se si dispone di tutti i documenti richiesti dalla legge. Alcune condizioni comportano cambiamenti profondi nella documentazione da preparare, rispetto al processo standard.

Ad esempio: dove si risiede al momento della vendita? In Italia o in un altro Stato? Il nuovo proprietario risiede in un Paese dell’Unione Europea o no? L’auto, prima di essere esportata, è stata già immatricolata nel Paese di destinazione?

Abbiamo quattro possibili scenari.

  • PAESE EUROPEO, AUTO IMMATRICOLATA: Nel caso in cui si decida di vendere ad un proprietario residente in uno dei Paesi membri dell’Unione, vale il processo descritto prima. Serve richiedere il certificato di radiazione ad uno sportello telematico (STA) o presso il Consolato d'Italia della nazione estera dove è stato esportato il veicolo, se si risiede all’estero. Per completare la radiazione occorrerà una copia della carta di circolazione estera.
  • PAESE EUROPEO, AUTO NON ANCORA IMMATRICOLATA: Se l’auto viene venduta in un altro Paese Europeo ma la si vuole esportare prima che la procedura di seconda immatricolazione sia completata, servono documenti aggiuntivi. Il primo è il “Documento di trasporto CMR” su cui vanno riportati targa e telaio) firmati da mittente, trasportatore e destinatario. Serve obbligatoriamente il certificato di proprietà, anche se si ha già la carta di circolazione estera; in alternativa si può presentare la fotocopia della fattura di vendita, ma serve una traduzione giurata.
  • PAESE EXTRA-EU, AUTO IMMATRICOLATA: In questo caso alla documentazione standard vanno allegati la Carta di circolazione estera, o una prova della registrazione dell’auto presso le autorità o la motorizzazione del Paese ricevente. I documenti di nazioni che non appartengono all’unione europea vanne sempre tradotti legalmente.
  • PAESE EXTRA-EU, AUTO NON ANCORA IMMATRICOLATA: Se l’auto venduta al di fuori dell’Europa non è stata ancora immatricolata nel nuovo Paese di circolazione, una bolla doganale in formato DAU è necessario. Oltre a ciò serve il numero MRN (Movement Reference Number) del documento che attesta l’avvenuta esportazione e che viene rilasciato dalla dogana (la dicitura “uscita conclusa” appare sul certificato DAE, Documento di Accompagnamento Esportazione).

3. I costi legati alla radiazione per esportazione

Per chi vuole esportare un'auto, va considerato anche che le pratiche burocratiche hanno tutte dei costi aggiuntivi:

Pratiche e costi previsti

  • Emolumenti ACI: 13,50 Euro
  • Imposta di bollo: 32,00 Euro (per chi usa CdP o CDPC come nota di presentazione) oppure 48,00 euro (se invece si usa il modello NP3C)
  • Diritti DT: 10,20 Euro (per esportazioni nei Paesi UE) + costi per versamenti postali (poco meno di 2 Euro)

Inoltre per alcune esportazioni occorrono traduzioni giurate, e quelle hanno un costo che varia da traduttore a traduttore.

4. Noicompriamoauto: l’alternativa alla radiazione

La trafila burocratica da sbrigare per la radiazione per un’auto da vendere all’estero è lunga e complicata, senza contare che piccoli errori formali possono allungare i tempi (e di conseguenza ritardare i pagamenti): per tutelarsi dall’importazione di beni illegali, le autorità doganali analizzano scrupolosamente ogni fase del processo.

Inoltre la presenza di documenti in diverse lingue oltre a fare lievitare i costi comporta alcuni fraintendimenti o peggio ancora truffe: insomma, facile a dirsi e meno a farsi.

Se vuoi evitare i problemi della radiazione per esportazione, la soluzione c’è: prova il servizio di Noicompriamoauto.it, e venderai la tua auto senza preoccuparti di trovare a chi rivenderla.

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