Calcolo svalutazione auto: cosa c’è da sapere

Il calcolo svalutazione auto è un passo decisivo se hai intenzione di vendere la tua macchina. Ma come calcolare il valore residuo in modo sicuro e veloce?

Attraverso i listini prezzi puoi farti un'idea del valore a cui sono offerte le auto dello stesso modello. Tuttavia è difficile stabilire il valore effettivo della tua vettura perchè sulla svalutazione incidono vari fattori come anni, chilometri e stato della carrozzeria.

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Calcolo svalutazione auto: come cambia nel tempo

Per valutare la propria auto ci si può sempre affidare a un calcolo matematico approssimativo. In questo caso, però, viene considerato soltanto l’anno di acquisto, senza tener conto delle reali condizioni del veicolo. Se l’auto da rivendere ha per esempio un anno, il suo valore economico è sceso solo del 25% rispetto a quanto si è pagato all’inizio, e l’auto è valutata al 75% del prezzo originario d’acquisto. E fin qui tutto bene. La valutazione scende al 60% se l’auto è stata acquistata due anni prima, e può valere addirittura meno del 10% dopo il nono anno dall’immatricolazione.

Sembra tutto molto complicato, ma cominciamo con un esempio: una VW Polo comprata nel 2016 per 25.000 Euro, nel 2017 vale il 25% in meno; il suo valore corrisponderà quindi a 18.750 Euro circa (in condizioni ottimali, ovvio).

Insomma: più passa il tempo, più si scende di prezzo. Ma questa è una regola generale, perché due vetture dello stesso modello - immatricolate nello stesso periodo - possono risultare molto diverse fra loro. Quello che incide sono i danni riportati negli anni, la manutenzione fatta, l’usura delle componenti, oppure semplicemente l’equipaggiamento e il colore della carrozzeria.

Quali sono i fattori da considerare nel calcolo svalutazione auto?

Ci sono alcuni fattori determinanti per il calcolo svalutazione auto dell’usato:

  • Anno di immatricolazione: ha un fortissimo effetto sul valore finale delle auto usate. Dopo un anno dalla data in cui è stata immatricolata, una vettura scende già al 75% dell’importo pagato.
  • Chilometraggio annuale: varia a seconda della capacità dell'auto. Un’auto a benzina ha una percorrenza dai 10.000 ai 20.000 km l’anno a seconda della cilindrata, mentre un’auto diesel dai 16.000 ai 30.000 km annui. Se il chilometraggio è inferiore a queste aspettative, si applica una rivalutazione di circa l’1% ogni 5.000 km non percorsi; se il chilometraggio invece è troppo alto, si applica una svalutazione dell’1,5% ogni 5.000 km in più rispetto alla media, perché si presuppone un uso intensivo della vettura e si immaginano guasti imminenti.
  • Numero di proprietari: meno proprietari l’auto ha avuto, più alto sarà il suo valore. Che l’auto sia stata venduta più volte non è certo un buon segno, eccetto per le vetture di lusso, acquistate più per capriccio che per necessità.
  • La marca e il modello: maggiore è la domanda di un modello sul mercato, maggiore è il valore negli anni, visto che risulterà sempre molto ricercata.
  • Gli optional e il colore della carrozzeria: l'aria condizionata, i finestrini elettrici e la chiusura centralizzata sono considerati ormai indispensabili. Se non sono presenti, il valore della vettura diminuirà drasticamente. Anche il colore dell’auto incide: un colore grigio non avrà alcun problema nell’essere rivenduto, mentre un colore vivace - come rosa o arancione - potrebbe far rimanere l’auto invenduta più a lungo.
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Le 10 auto che si svalutano di meno

Quali sono le auto che mantengono di più il loro valore residuo dopo il primo anno dall’acquisto? Secondo i dati raccolti da Federauto e Dat-Italia, al primo posto troviamo inaspettatamente l’Opel Adam, con il modello 1.4 da 100 cv che mantiene l’88% del suo prezzo di listino. Seguono subito dopo la Land Rover e la Porsche 911 Carrera quarta serie, che mantengo entrambe l’87% del loro valore. Tre modelli molto diversi tra loro, quindi - dalla citycar all’auto sportiva di lusso. Sorprende il risultato dell’Opel Adam, che tra le tre ha il prezzo più basso in assoluto: è un’auto di recente presentazione e dall’immagine moderna, caratteristiche che influiscono sulla quotazione stabile dell’usato.

Ottimi risultati di tenuta del valore anche per la nuova Audi A3 (84%) e l’Opel La Mokka (83%), mentre in fondo alla classifica troviamo la grande monovolume Renault Espace 2.0 dCI (48%) che perde più della metà del suo valore d’acquisto, probabilmente per le dimensioni generose e i consumi da monovolume spaziosa, non certo alla portata di tutti. Penalizzata anche la Daihatsu Sirion 1.0, sempre al di sotto del 50%, in questo caso la causa è stata la decisione della casa automobilistica Toyota di abbandonare il mercato europeo. Chi è andata peggio? All’ultima posizione troviamo le quattro versioni Vista di Tata che in 12 mesi ha perso oltre la metà del prezzo di listino (44%). Insomma, bisogna fare attenzione a cosa si acquista e soprattutto per quanto tempo si decide di tenerlo. Ecco raggruppate, in una tabella svalutazione auto, i primi dieci modelli che mantengo il valore nel tempo.

Le 10 auto che si svalutano meno dopo un anno

AUTO E MODELLO % VALORE RESIDUO
OPEL Adam 1.4 87,87%
LAND ROVER Freelander II 86,96%
PORSCHE 911 Carrera 4 86,91%
AUDI Nuova A3 83,68%
OPEL Mokka 4×2 82,93%
BMW Mini Paceman Cooper D 82,63%
VOLKSWAGEN Maggiolino 1.4 82,13%
VOLKSWAGEN Golf 1.6 81,42%
FIAT Nuova Panda 0.9 1.3 80,66%
FIAT 500L 1.3 80,10%

Qui da Noicompriamoauto.it abbiamo capito soprattutto una cosa: la svalutazione auto ha meccanismi che si allontanano di molto dall’andamento generale del mercato. Magari le auto appena immatricolate vengono acquistate perché il modello è esteticamente ricercato, oppure per incentivi statali, o ancora per avere qualcosa di più moderno; oppure l’acquisto è emotivo, e si compra l’auto che piace di più, del proprio colore preferito. Oppure per risparmiare su un’auto nuova si sceglie una dotazione scarna. Ognuna di questa scelte - che hanno senso se si vuole ordinare l’auto più adatta ai propri bisogni - influenzerà in modo molto diverso il mercato dell’usato.

Qui, le scelte dei consumatori seguono altre logiche, dettate soprattutto da motivi monetari. C’è ad esempio chi sceglie di comprare un’auto usata che si svaluta di poco in caso di una seconda rivendita; oppure c’è chi acquista una macchina di seconda mano che ha subito una grossa svalutazione, rischiando magari un’ulteriore perdita di valore al momento di una seconda rivendita, ma facendo un “affare” innegabile al momento dell’acquisto. Insomma, in base ai propri bisogni si può scegliere la strategia più adatta: in fondo i motivi per l’acquisto di una macchina possono essere davvero tanti, e molto diversi fra loro.

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