I colori di carrozzeria più diffusi dagli anni ‘80 ad oggi

Prima di comprare una macchina ogni futuro proprietario considera le prestazioni, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Scegliere il colore dell’auto è complicato.

22.12.2017

Colori di carrozzeria in Europa

La scelta non è facile, perché comprare un’auto del colore sbagliato influisce sul valore finale della macchina quando si decide di rivenderla. Non tutti sono fan del rosa shocking.

Cosa fanno gli automobilisti d’Italia e d’Europa, allora? Quali sono i colori preferiti? Finora sono stati pubblicati tantissimi studi, ma pochi si avvicinano alla nostra indagine: abbiamo analizzato più di 1 milione di auto immatricolate in Europa dagli anni ‘80 ad oggi, non senza sorprese…

1. Mercato europeo: uniti anche nei gusti?

Si sa, le mode passano e le scelte dei consumatori dipendono da variabili passeggere, ma anche da specificità culturali. Al di là dei casi nazionali, ci sono tendenze condivise fra i consumatori europei. Iniziamo dall’Europa degli anni ‘80: i quattro colori di carrozzeria più diffusi sono grigio, bianco, blu e rosso, con il grigio metallizzato in testa nella maggior parte dei mercati europei. Uniche eccezioni Germania (dove negli anni ‘80 si preferisce il rosso) e le amanti del bianco Spagna e Austria.

Cambia decade, cambiano i gusti. Gli anni ‘90 vedono il rosso uscire dalla classifica di tutti i Paesi - escluse Austria e Germania -, sostituito dalle tonalità scure di verde. Nei Paesi Bassi il verde è addirittura il secondo colore più venduto dopo il blu, colore preferito in quasi tutti i mercati del continente. Anche l’Italia si trova in linea con gli altri Paesi europei, visto che delle auto immatricolate tra il 1990 e il 1999, il 23,47% è proprio di questo colore; segue il grigio con il 22,95%. Ma si tratta di una moda destinata lentamente a sparire. Gli anni ‘90 sono infatti caratterizzati anche da sperimentazioni cromatiche e nonostante modelli diffusi come Panda e Golf siano presenti in tinte fredde molto richieste, queste tonalità sono destinate ad essere abbandonate.

Col cambio di millennio si osserva appunto un passaggio dai colori freddi a tinte più neutre: in tutto il mercato europeo si diffonde il grigio metallizzato, e in Paesi come Italia e Germania il blu esce definitivamente dalla top 3. Il colore preferito dagli europei, però, è sempre la sfumatura classica di grigio: ad eccezione del mercato tedesco e spagnolo, dove le auto immatricolate sono soprattutto nere, il grigio domina la classifica. Ancora per poco, però.

Quello che si osserva nell’ultimo decennio sono due tendenze. Da un lato, dalla top 3 dei colori più diffusi escono verde, rosso e blu; dall’altro, entra un colore assente fin dagli anni ‘80, il bianco, che si affianca a nero e grigio in cima alla classifica. Gli automobilisti confermano quindi una preferenza per le tinte neutre? Sì, il fenomeno è in parte favorito da alcune aziende specializzate nell’elettronica di consumo (tra cui Apple e Nintendo), che hanno diffuso i loro prodotti di punta proprio questa colorazione, eliminando l’aspetto “plasticoso” tipico degli anni ‘80.

Per mettersi in pari con la digitalizzazione, molte case automobilistiche hanno investito nella ricerca producendo sfumature di bianco più appetibili e variegate. Gli esempi classici sono Lancia con il suo bianco avorio per la Ypsilon, La Fiat 500 con il suo bianco neve, o per entrare nell’ambito SUV la Nissan Qashqai con il suo bianco perlato. In Italia e Spagna sono le auto bianche quelle più vendute: nel Bel Paese circa un’auto su tre (il 28,79 %) viene immatricolata proprio con questo colore di carrozzeria.

Periodo Colore auto Percentuale
Anni ‘80 Grigio 23,73%
Bianco 22,14%
Rosso 13,36%
Anni ‘90 Blu 23,47%
Grigio 22,95%
Grigio metallizzato 15,83%
Anni Duemila Grigio 33,74%
Nero 23,64%
Grigio metallizzato 15,55%
Dal 2010 Bianco 28,79%
Nero 25,36%
Grigio 24,89%

I colori più diffusi per tipo di carrozzeria dagli anni ‘80 ad oggi

Non solo il colore giusto è importante, ma anche scegliere quello che si adatta meglio al tipo di carrozzeria gioca un ruolo cruciale. Un conto è avere una piccola utilitaria gialla, un altro è avere una limousine in questa tonalità appariscente.

Anche se ci sono alcune regole fisse, esistono tendenze nazionali e di segmento. Una costante nel mercato europeo è quella di acquistare le station wagon di colore grigio, in modo da muoversi più discretamente sia in città che in mezzo alla natura; o ancora, pur essendo apparsi alla fine degli anni ‘90, i SUV sono passati dalle colorazioni fredde di fine millennio a carrozzerie più classiche. E le cabrio? Mai argento, perché chi sta al volante vuole farsi notare.

Ma che si tratti di auto di nicchia o modelli popolari, emerge una tendenza comune: il bianco è uno dei colori più richiesti dal 2010 in poi, con la sola eccezione delle station wagon. La stessa DuPont nel 2012 ha condotto un sondaggio sui colori più richiesti per le carrozzerie, individuando il bianco come vincitore nei mercati nordamericano (con il 23%sul totale delle auto) ed europeo (24%).

E il futuro? I fattori da considerare sono tantissimi. Il designer Chris Webb della General motors sostiene che nei prossimi anni vinceranno colori classici (bianco, grigio e nero), capaci grazie alla loro eleganza di accentuare la forma delle auto e di mantenere il valore alto nel tempo; contemporaneamente potrebbero diventare di moda colorazioni più coraggiose come il verde acceso, il rosa e le tinte iridescenti. Se si prendono in considerazione le piccole utilitarie si può già vedere questi trend in azione.

Il colore determina il valore di una macchina?

C’è una credenza diffusa - soprattutto nel mondo anglosassone - che acquistare un’auto di color rosso comporti costi più alti per le assicurazioni perché distrae i guidatori ed è più prona ad incidenti. È una leggenda, anche se è vero che il colore della carrozzeria ha un certo peso nel determinare il valore di un’auto.

La regola generale è che colori classici ed eleganti come le tinte neutre in voga (bianco, grigio, nero) sono capaci di soddisfare più persone e rendono il mezzo versatile. Chi vuole un’auto aziendale elegante opterà probabilmente per uno di questi colori, e al momento della vendita avrà meno difficoltà. Anche per questo motivo il bianco si è affermato come colore preferito dagli italiani: piace a tutti, è discreto e in caso di necessità una macchina bianca non avrà problemi a trovare un acquirente. La crescita del mercato dell’usato in Italia e la tendenza al car sharing hanno accentuato queste tendenze comuni in tutta Europa.

Il valore di un’auto dipende anche dal tipo di carrozzeria, non solo dal colore. Se un’auto discreta si vende più facilmente rispetto ad una giallo fluo, è anche vero che se si possiede un modello popolare lo si può rivendere con facilità, mentre in un modello di lusso la colorazione stravagante complica le cose. Ma chi lo sa! Magari fra dieci anni le auto richieste saranno quelle giallo fluo.

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