Guida sicura con pioggia e nebbia? Ecco i nostri consigli

Con l’arrivo dell’autunno, il cambiamento climatico e le giornate più corte causano spesso un peggioramento delle condizioni di guida.

12.10.2015

guida fulmine strada

La pioggia è un serio nemico per chi è al volante, e l’asfalto bagnato può compromettere il controllo del veicolo; lo spazio di frenata può diventare quasi il doppio rispetto alle condizioni normali, e i rischi derivanti dalla perdita improvvisa e momentanea di aderenza a causa di precipitazioni abbondanti sono essenzialmente lo sbandamento, l'uscita di strada, il tamponamento e la collisione durante il sorpasso.

Ci sono però anche le prime nebbie a complicare la vita degli automobilisti: vero e proprio flagello su molte delle strade e autostrade italiane, specialmente al nord, esse rappresentano una delle maggiori insidie. Per un viaggio al riparo da brutte sorprese, pianificate con cura i vostri spostamenti, controllate lo stato del vostro veicolo, e soprattutto, osservate alcune regole basilari per mantenere il saldo controllo della vostra auto anche in caso di emergenza.

1. Aquaplaning

L'aquaplaning, letteralmente "slittamento sull'acqua", è causato dalla presenza di pericolose pellicole d'acqua sull'asfalto. Questo tipo di incidente provoca la perdita di contatto tra la strada e la gomma, facendo 'galleggiare' la vettura e mandandola quindi fuori controllo. Data la tempestività con cui si presenta il fenomeno, è necessario non farsi prendere dal panico e sapere come comportarsi per evitare seri pericoli.

Come difendersi:

  • controllare regolarmente lo stato e la pressione degli pneumatici: specie se inferiore del 30% rispetto a quella raccomandata, aumentano infatti le probabilità di aquaplaning

  • verificare l'usura degli pneumatici e la profondità del battistrada; maggiore è la profondità residua, maggiore sarà la quantità di acqua che lo pneumatico riesce a smaltire

  • moderare la velocità in caso di volumi consistenti di acqua al suolo



  • aumentare in modo significativo la distanza di sicurezza, dal 20% all' 80%

  • cercare di seguire i tracciati lasciati dalle altre autovetture; in caso di pioggia lieve, è uno stratagemma che permette di minimizzare il rischio

  • evitare di frenare o sterzare di colpo, ma decelerare gradualmente finché non si ristabilisce l’aderenza tra pneumatico e strada



  • 2. Visibilità ridotta per appannamento vetri o pioggia battente

    Il parabrezza si appanna perché l'umidità dell'aria crea una condensa sulla sua superficie interna, che è fredda. Per questo motivo basterà accendere il riscaldamento della vettura, accertandosi che l’aria in uscita dalle bocchette provenga dall’esterno e che il sistema di areazione non sia impostato su ricircolo interno.



    È anche importante abbassare l’umidità dell’aria interna, attivando il condizionatore, non importa se con aria fredda o calda. Se il veicolo ne è provvisto, è utile usare anche il lunotto termico posteriore, fermo restando che in alternativa è sempre possibile aprire i finestrini anteriori, o rimuovere direttamente la condensa utilizzando un panno, preferibilmente in microfibra



    Se il problema si verifica con frequenza, è opportuno verificare che non siano presenti fonti di umidità all’interno del veicolo; in questo caso, il problema si risolve con un assorbitore di umidità - funziona benissimo anche il classico sistema fai-da-te del calzino riempito con i cristalli di silice, come ad esempio quelli della lettiera del gatto.


    3. Guida in caso di nebbia

    La nebbia, cioè la condensazione di umidità atmosferica in minuscole gocce d'acqua, è più frequente in zone basse e vicine a luoghi umidi quali boschi, fiumi, laghi e simili, in condizioni di vento ridotto o assente.

    Rappresenta forse la condizione meteorologica più pericolosa per chi è alla guida di un veicolo, causando una notevole diminuzione della visibilità, fastidiosi riflessi di luci, oltre alla maggiore scivolosità del fondo stradale.

    Tutto ciò rende molto difficoltoso calcolare le reali distanze di oggetti e ostacoli, e i tempi di reazione si allungano. Guidare con la nebbia è pericoloso e va dunque evitato per quanto possibile, informandosi sulle condizioni atmosferiche prima di affrontare un viaggio.

    Se però la coltre bianca vi sorprende o non potete proprio fare a meno di mettervi alla guida, è doveroso adottare una serie di precauzioni per minimizzare i rischi:

  • moderare la velocità e aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede

  • non accendere gli abbaglianti: il fascio luminoso può riflettersi in maniera pericolosa. Oltre agli anabbaglianti, in caso di visibilità inferiore ai 50 metri, accendere fendinebbia e retronebbia

  • usare la linea di destra della carreggiata come riferimento, evitando di circolare a cavallo della linea di mezzeria
  • se possibile, evitare di fermarsi o sostare; se proprio necessario, utilizzare le apposite aree, ricordando di lasciare accesi i fendinebbia e le doppie frecce

  • ridurre al minimo le cause di distrazione, come cellulare, radio, ecc
  • 4. Dove è maggiore il pericolo nebbia

    Mentre in alcune regioni italiane, specialmente in prossimità di coste e zone collinari e montane, la nebbia è solo un evento sporadico e di lieve intensità, in pianura essa costituisce un fenomeno piuttosto frequente.

    Secondo le statistiche, la regione più colpita è la Lombardia, dove avviene il 26,6% degli incidenti causati dalla nebbia, seguita da Emilia-Romagna (24%), Veneto (16%) e Piemonte (10%). Gli incidenti che si verificano con nebbia hanno un tasso di mortalità sensibilmente più elevato rispetto alla media, e il 54% di essi avviene in ambito urbano, mentre solo l’8% sulle autostrade, dove però si registra il più alto tasso di mortalità.

    In Italia le autostrade più rischiose per la presenza di nebbia sono:

    • A1 Milano-Napoli (17,5% di incidenti)
    • A14 Bologna- Taranto (12,1%)
    • A4 Torino-Trieste, fra Torino e Milano (9,8%)
    • A22 Modena- Brennero (6,5%)
    • A21 Torino-Brescia (5,6%)
    • A13 Bologna-Padova (5,4%)
    • A4 Torino-Trieste fra Milano e Venezia (5,3%)

    4. Manutenzione preventiva del veicolo

    Per affrontare al meglio le condizioni climatiche autunnali, oltre ai controlli di routine, è consigliabile realizzare una manutenzione specifica sulle seguenti parti del veicolo:.

  • Freni: Un impianto frenante in condizioni ottimali è la maggior garanzia di sicurezza, specie su strade scivolose e con scarsa visibilità causata dai banchi di nebbia. Opportuno quindi verificare livello, colore e la consistenza del liquido dei freni, ma anche lo spessore di pastiglie e dischi.

  • Parabrezza: con le giornate più corte e la probabilità di nebbia e pioggia, meglio assicurarsi di non avere problemi di visuale, controllando anche lo stato delle spazzole tergicristallo. Se sono presenti piccole incrinature sul parabrezza, è opportuno farle riparare subito, prima che si trasformino in fratture suscettibili di compromettere seriamente la visibilità.


  • Pneumatici: guidare con gli pneumatici usurati o sgonfi è estremamente pericoloso in caso di pioggia o ghiaccio, oltre a comportare un maggior consumo di carburante. Verificare inoltre la profondità degli intagli del battistrada e la conformità del modello utilizzato.
  • Climatizzatore: è estremamente utile in caso di appannamento del parabrezza, e il suo corretto funzionamento va verificato periodicamente.

  • 6. Limiti di velocità e uso degli pneumatici invernali

    In caso di pioggia e di precipitazioni atmosferiche in generale, i limiti di velocità sono ridotti a 110 km/h sulle autostrade e a 90 km/h sulle strade extraurbane principali, mentre in presenza di nebbia con visibilità inferiore ai 100 metri la velocità massima consentita è di 50 km/h.

    Dal 15 novembre 2015 vige l'obbligo di montare pneumatici invernali per circolare su alcune strade e autostrade italiane . Per essere a norma, le gomme invernali devono avere impressa la sigla M+S (Mud+Snow, ovvero fango e neve) sul fianco.
    In alternativa è possibile tenere a bordo catene da neve, e quando vengono usate, il limite di velocità scende a 40 km/h.
    Il mancato rispetto di questo obbligo prevede, nei centri abitati, una sanzione tra i 41 euro e i 168 euro, mentre su autostrada o strada extraurbana principale la multa va dagli 84 ai 335 euro.


    Al di là degli obblighi previsti, l’uso degli pneumatici invernali è consigliato, in quanto garantisce maggiore ‪‎trazione, minor spazio di frenata grazie alla proprietà della loro mescola, ‎aderenza sia su fondi asciutti sia bagnati e un minor consumo del battistrada‬.

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