Euro 2: perché non è facile averne una

Cresce la preoccupazione per l’ambiente: le auto vecchie non possono circolare perché inquinano più dei modelli recenti e sono un rischio per la salute.

Se è vero che le Euro 2 non sono dannose come le classificazioni precedenti, è anche vero che si tratta di auto vecchie, che immettono nell’atmosfera numerose sostanze nocive.

Molte amministrazioni comunali hanno imposto divieti di circolazione per le auto inquinanti, e chi ne possiede una rischia di non circolare come vorrebbe. Hai anche tu un’auto Euro 2? Da oggi con Noicompriamoauto.it potrai liberartene facilmente e in pochissimo tempo.

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1. Euro 2: di che tipo di auto si tratta?

Le direttive europee del 1991 (91/441 CEE, 93/59 CEE) e l’ultimo aggiornamento del 2007 (regolamento del Parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2007, n. 715/2007/CE) stabiliscono le caratteristiche che i motori e l’impianto di alimentazione delle auto in circolazione devono avere, con l’obiettivo di ridurre soprattutto due sostanze inquinanti: il particolato (PM) e il monossido di carbonio (CO).

L’Unione Europea ha anche definito criteri di classificazione molto precisi per le auto in circolazione: con la dicitura Euro (divisa in livelli) viene indicato in che misura i diversi veicoli commercializzati immettono sostanze inquinanti nell’atmosfera.

Come funziona?

Il sistema Euro prevede attualmente 6 livelli, dove l’Euro 6 corrisponde al livello a cui appartengono le auto dalle emissioni più basse e, quindi, più rispettose dell’ambiente. Molti Comuni hanno deciso di limitare l’accesso ai loro centri storici per tutte le auto considerate altamente inquinanti. Le aree che escludono i modelli vecchi vengono chiamate “ZTL”, zone a traffico limitato: sicuramente chi ha un’auto Euro 2 ha dovuto soffrire gli effetti di questi divieti di circolazione.

Euro 0

  • Valida per auto immatricolate: prima del 1992
  • Emissioni diesel, g/km: più di CO 2.72, PM 0.14
  • Emissioni benzina, g/km: più di CO 2.72

Euro 1

  • Valida per auto immatricolate: da luglio 1992
  • Emissioni diesel, g/km: CO 2.72, PM 0.14
  • Emissioni benzina, g/km: CO 2.72

Euro 2

  • Valida per auto immatricolate: dal 1996
  • Emissioni diesel, g/km: CO 1, PM 0.05
  • Emissioni benzina, g/km: CO 2.3

Euro 3

  • Valida per auto immatricolate: dal 2000
  • Emissioni diesel, g/km: più di CO 2.72, PM 0.14
  • Emissioni benzina, g/km: più di CO 2.72

Euro 4

  • Valida per auto immatricolate: dal 2005
  • Emissioni diesel, g/km: CO 0.66, PM 0.025
  • Emissioni benzina, g/km: CO 1.0

Euro 5a

  • Valida per auto immatricolate: dal 2009
  • Emissioni diesel, g/km: CO 0.50, PM 0.005
  • Emissioni benzina, g/km: CO 1.0, PM 0.005

Euro 5b

  • Valida per auto immatricolate: dal 2011
  • Emissioni diesel, g/km: CO 0.50, PM 0.005
  • Emissioni benzina, g/km: CO 1.0, PM 0.005

Euro 6

  • Valida per auto immatricolate: dal 2014
  • Emissioni diesel, g/km: CO 0.50, PM 0.005
  • Emissioni benzina, g/km: CO 1.0, PM 0.005

Anche se spesso le Euro 2 sono auto alla fine del loro ciclo di vita, c’è chi ancora ne possiede una. I Comuni, però, si stanno dimostrando sempre più intransigenti verso le vecchie auto. Per chi considera la macchina una parte essenziale della propria vita quotidiana, avere un’Euro 2 diventa sempre più sconveniente.

Perché? Le Euro 2 sono auto che sono state commercializzate fin dal 1997 (oltre vent’anni fa) e che sono capaci di immettere nell’aria 1 grammo di monossido di carbonio ogni km percorso, più altri 0.08 grammi di PM per i diesel, e 2.2 grammi di CO per i motori a benzina. Per avere un’idea, le auto in vendita attualmente emettono rispettivamente 0.5g/km di e 0.005 g/km PM per i diesel, e 0.005 g/km di particolato per i benzina.

2. Euro 2: fino a quando possono circolare?

Per chi ha un’auto Euro 2 (ma anche 0 e 1), capire dove e quando è possibile circolare non è semplice. Il motivo? Le regole cambiano da Regione a Regione, di Comune in Comune: alcune amministrazioni locali impongono divieti di circolazione permanenti per le auto inquinanti nel centro storico; altre città (soprattutto quelle grandi) usano un sistema di targhe alterne o di zone a traffico limitato. Non c’è una regola fissa: le regole di Milano non sono le stesse di Torino o Roma, né di Parma. I divieti di circolazione, quindi, dipendono molto dalle amministrazioni comunali.

Quello che succede generalmente nelle città italiane è che gli enti di monitoraggio della qualità dell’aria segnalano ai responsabili della viabilità alcuni livelli di allarme quando la presenza di particelle nocive nell’aria è troppo elevata e comporta rischi per la salute degli abitanti e dell’ambiente.

Alcuni divieti di circolazione, quindi, possono essere programmati in anticipo, ma quando il traffico si rivela superiore alle aspettative, i campanelli di allarme impongono misure straordinarie. Impedire alle macchine vecchie di circolare è una buona strategia per fare fronte all’emergenza.

Un tempo i blocchi riguardavano per lo più i weekend e i giorni festivi. Adesso alcuni divieti riguardano anche giorni infrasettimanali e i preavvisi diventano sempre più corti. Le Euro 2 sono troppo vecchie per circolare nei centri abitati, quindi è logico che impedendo loro di circolare le emissioni si riducano. Chi possiede questo tipo di macchina andrà incontro a sacrifici sempre maggiori: i blocchi riguardano già le Euro 3 e presto le Euro 4.

Un tempo i blocchi riguardavano per lo più i weekend e i giorni festivi. Adesso alcuni divieti riguardano anche giorni infrasettimanali e i preavvisi diventano sempre più corti. Le Euro 2 sono troppo vecchie per circolare nei centri abitati, quindi è logico che impedendo loro di circolare le emissioni si riducano. Chi possiede questo tipo di macchina andrà incontro a sacrifici sempre maggiori: i blocchi riguardano già le Euro 3 e presto le Euro 4.

Le recenti soluzioni di Torino e Milano mostrano proprio quanto sia difficile circolare in città con una vecchia Euro 2. Quindi una cosa è chiara: le Euro 2 hanno i giorni contati e saranno presto bandite da quasi tutti i centri storici.

3. Cosa farsene di un’auto Euro 2? Le alternative migliori al garage

Per chi possiede un’Euro 2 le alternative non sono tante. Si può accetare di non poter circolare in alcuni giorni dell’anno, con tutte le complicazioni e i costi del caso: l’auto non potrà circolare e andranno aggiunti i costi di bollo auto, carburante, assicurazione ed eventuali multe se non viene rispettato qualche divieto di circolazione.

Oppure si possono percorrere due strade:

  • La prima è quella descritta dal decreto legge D.M.T. n.219 del primo dicembre 2015 e noto come decreto retrofit: chi possiede un’auto vecchia come un’Euro 2 può convertirla inserendo impianti di alimentazione più ecologici, dalle emissioni uguali o inferiori ai motori diesel e benzina Euro 6. Installando un impianto elettrico, la spesa totale può arrivare a un terzo del costo di una nuova macchina: un buon metodo di risparmiare rispetto a un’auto nuova, ma pur sempre una spesa; inoltre, i meccanici specializzati in questo tipo di intervento - che ha anche le sue complicazioni burocratiche - sono pochissimi in tutto il territorio nazionale.
  • La seconda soluzione è più veloce: vendi la tua auto a Noicompriamoauto.it, bastano pochi semplici passi e potrai liberarti della tua vecchia Euro 2 senza complicazioni.

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Sarai tu a decidere se accettare o meno, senza alcun vincolo. Qualora dovessi accettare, potrai liberarti della tua macchina e decidere se comprarne una nuova, conforme agli standard più recenti, oppure se tenere il denaro e passare ai mezzi pubblici; o ancora, se hai due macchine, di usarne una sola. Insomma: la scelta non manca.

Chi l’ha detto che sbarazzarsi di una vecchia Euro 2 dev’essere complicato? Noicompriamoauto.it valuterà la tua macchina per il suo vero valore, che sia una Euro 2 o di una classe inferiore. Ci occuperemo di tutta la burocrazia e il pagamento sarà sicuro e veloce: niente più annunci, niente più divieti di circolazione con la tua vecchia auto.

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