Mobilità sostenibile in Europa - Uno sguardo ravvicinato al mercato

L'industria automobilistica è in ripresa: allo sviluppo tecnologico si sta affiancando sempre più l'idea che la protezione dell'ambiente sia un obiettivo primario. Anche gli automobilisti stanno pensando di abbandonare le auto ad alimentazione tradizionale (termica, sia diesel o benzina) per passare ai nuovi veicoli elettrici o ibridi.

16.05.2018

Mobilità sostenibile in Europa

In Europa vengono commercializzati costantemente nuovi modelli di auto elettriche e ibride, non solo per proteggere l’ambiente e mantenerlo pulito, ma anche per accontentare gli automobilisti. I problemi ambientali hanno spinto molti a prendere in considerazione il passaggio da auto alimentate da un motore termico a veicoli ibridi ed elettrici, e il numero di aziende specializzate nell’acquisto di questi nuovi modelli cresce sempre di più.

Ma quali sono le vetture ecologiche preferite dagli automobilisti di oggi? In questo articolo Noicompriamoauto.it¹, la più grande azienda di compravendita auto in Europa, fa luce sulle immatricolazioni e sulle quote di mercato dei nuovi veicoli elettrici ed ibridi, ma anche sui veicoli che iniziano una seconda vita nel mercato dell’usato. Lo studio è basato sulle statistiche fornite dall’Unione Europea² e su 1 milione di auto acquistate da Noicompriamoauto.it tra il 2014 e il 2017.

1. La crescita in cifre

Per comprendere lo sviluppo del mercato è necessario dare uno sguardo alle immatricolazioni di nuovi veicoli nel periodo di tempo considerato dallo studio. L'analisi prende in considerazione le auto ibride, che le nostre statistiche distinguono tra ibride plug-in (PHEV - le batterie sono ricaricate tramite una presa di corrente) e ibride pure (HEV - questi veicoli hanno una batteria che si ricarica attraverso l'energia creata dal motore termico e non hanno bisogno di fonti di energie esterne), e le auto elettriche (BEV - questi veicoli sono alimentati completamente da energia elettrica). Tra il 2014 e il 2017 ci sono state 38.271.446³ immatricolazioni di nuovi veicoli (8.526.321 nel 2014, 9.330.239 nel 2015, 9.963.640 nel 2016, 10.451.246 nel 2017). In questo lasso di tempo la quota di nuove auto ibride è stata più alta rispetto a quella di veicoli elettrici. Ciononostante, le auto elettriche ed ibride coprono una quota di mercato molto ristretta⁴. Stiamo assistendo però ad una piccola ma costante espansione di questa fetta del mercato.

Il mercato delle auto nuove

Le auto ibride hanno registrato una crescita significativa pari allo 0,85% tra il 2014 e il 2015; a questa crescita è seguita una perdita di popolarità che ha fatto guadagnare solo lo 0,12% in più tra il 2015 e il 2016. Guardando all’elettrico, nel 2015 la quota di mercato era pari solo ad una frazione di quella dell’ibrido, lo 0,44%; nel 2017 però la quota è cresciuta fino a raggiungere lo 0,72%. Nel giro di due anni si è registrato un aumento dei veicoli elettrici pari allo 0,28%.

Questo significa che i veicoli elettrici sono indietro del 2,74% (2,75% ibride elettriche, 0,71% ibride elettriche plug-in)⁵ rispetto ai veicoli ibridi, la cui quota nel 2017 era pari al 3,46% (2,75%ibride elettriche; 0,71% ibride elettriche plug-in).

Confrontando la quota di mercato dei veicoli elettrici con quella dei veicoli ibridi, si può notare una sostanziale differenza. Sono le vetture ibride che dominano il mercato ecologico europeo, con una quota media del 2,44% rispetto allo 0,56% delle auto elettriche.

Uno dei Paesi con il più alto numero di auto elettriche ed ibride è la Svezia. Nel 2015 il mercato era composto per il 95,21% da auto a motore termico, per lo 0,82% dalle auto elettriche e per il 4,15% dalle auto ibride (di cui il 2,4% ibride elettriche e il 1.57% ibride elettriche plug-in). Nel 2017 le auto a motore termico costituivano il 90,63% del mercato; nello stesso anno le auto elettriche sono arrivate all’1,01% e le auto ibride all’8,63% del mercato, aspetto che rende la Svezia il Paese europeo con la più alta quota di auto ecologiche.

Anche l’Olanda spicca per i progressi effettuati in questa direzione. Nel 2015 la quota di auto termiche ammontava all’88,21% contro lo 0,82% delle elettriche e il 10,98% di auto ibride (di cui il 3,17% ibride elettriche e il 7,8% ibride elettriche plug-in). I dati mostrano come il Paese sia stato tra i primi ad adottare le auto ecologiche, tanto che la quota di auto elettriche è costantemente aumentata, passando dallo 0,82% del 2015 al 2,23% del 2017. Allo stesso tempo, però, la quota di auto ibride è scesa drasticamente: si va dal 10,98% del 2015 al 6,73% del 2017.

Qual è il quadro europeo? In generale la quota complessiva di auto elettriche ed ibride in Europa è aumentata del 2,11% tra il 2015 e il 2017: questa quota resta comunque bassa se confrontata con le auto a motore termico. In questo caso il numero di nuove immatricolazioni è stato molto più alto di quanto ci si aspettasse, e si è arrivati al 97,01% del mercato tra il 2015 e il 2017. In confronto a questi numeri, le auto elettriche ed ibride non riescono ancora a recuperare il profondo distacco (vedi grafico).

Il mercato delle auto usate

Secondo i dati raccolti tra il 2014 e il 2017 da Noicompriamoauto.it è molto chiaro quali sono le auto che occupano le prime cinque posizioni nella classifica delle auto ibride ed elettriche più vendute sul mercato dell’usato in Europa negli ultimi tre anni. Toyota domina la classifica con Prius, occupando il 65,21% del mercato; la quota restante è divisa tra gli altri modelli in percentuale più o meno uguale. La situazione è simile per le auto elettriche, con la Renault ZOE in posizione predominante. Il grafico sottostante illustra in modo più preciso le quote di mercato delle auto usate in Europa.


Il forte aumento del numero di immatricolazioni di auto elettriche e ibride tra il 2016 e il 2017 è dimostrato dai dati raccolti e conferma un trend positivo. Nonostante il numero medio di auto usate a basse emissioni sia dieci volte più piccolo rispetto a quello delle auto nuove, si può notare una differenza tra i diversi paesi europei. In Germania e Spagna si è registrato un rallentamento dell'espansione dei veicoli elettrici ed ibridi con un aumento della loro quota pari solo allo 0,01%.

L’Olanda invece si posiziona più in alto, con una quota di elettriche ed ibride pari allo 0,14%. In Francia la proporzione di auto elettriche e ibride è ancora maggiore, con lo 0,16% per le elettriche e lo 0,17% per le ibride registrate tra il 2014 e il 2017. Nonostante la quota occupata dalle auto ibride nel mercato dell’usato sia più grande, la crescita per il segmento delle auto elettriche è stata maggiore, con un salto dallo 0,05% allo 0,10%.

Colpisce inoltre l’aumento registrato in Austria tra il 2015 e il 2017: la quota di veicoli elettrici è praticamente triplicata, passando dallo 0,54% all’1,54%. In altri Paesi come Spagna, Italia o Germania la crescita è stata più moderata: si passa in media dallo 0,03% allo 0,04%. Le auto a motore termico rimangono comunque le più popolari in tutta Europa e detengono una quota media di mercato del 99,7%.

2. Alcune spiegazioni possibili

Sull’aumento generale di vetture sostenibili in Europa incidono le performances della Svezia, Paese che registra la quota di mercato più alta. La Svezia è famosa per la sua ideologia pioniera, per le ultime tecnologie e per la sua struttura sociale; il Governo svedese ha predisposto incentivi statali per l’acquisto di auto a basse emissioni. Al momento sono presenti alcune sovvenzioni pari a 4.000 euro per le auto elettriche e nell’estate del 2018 saranno introdotti fino a 6.000 euro di bonus per l’acquisto di queste auto. Le auto ibride godono invece di un bonus sul prezzo di acquisto pari a 2.000 Euro o 20.000 corone svedesi. Misure simili sono state adottate in Francia, dove i cosiddetti bonus ecologici finanziano fino al 27% l’acquisto di un nuovo veicolo elettrico, per un limite massimo di 6.000 Euro.

Tuttavia la stragrande maggioranza del mercato (il 99,7%) è occupata dalle auto a motore termico; probabilmente questa situazione è dovuta alla loro popolarità e al loro prezzo. I motori termici sono lo standard delle automobili moderne e i loro prezzi sono relativamente più bassi rispetto a quelli dei modelli a basse emissioni. Secondo alcuni dati recentemente diffusi da statista.com, il prezzo medio di vendita di un’auto a motore termico nel 2017 ammontava a 15.110 Euro. Per fare un confronto, il prezzo di una Smart Fortwo, una city car elettrica a due posti, parte da circa 22.000 Euro. Questo costo relativamente alto potrebbe potrebbe essere il motivo che più di ogni altro scoraggia l’acquisto.

Gli “ostacoli ecologici”

Nonostante la prospettiva di un ambiente libero da emissioni sia uno scenario sempre più realizzabile, ci sono alcuni problemi da risolvere. Molte case automobilistiche hanno ancora problemi nel consegnare ai loro clienti le auto elettriche, come successo al produttore sudcoreano Hyundai con il suo modello elettrico Ioniq. Questa vettura richiede 12 mesi per essere completata, inviata e consegnata al paese di destinazione. Per gestire l’impazienza dei clienti, Hyundai offre la versione ibrida Ioniq Hybrid in affitto, a 149 Euro al mese.

Un ulteriore ostacolo è la scarsa disponibilità di colonnine per la ricarica. Sebbene la rete di ricarica elettrica in Europa possa contare su ben 92.728 stazioni di ricarica, la distribuzione non è omogenea e non tutte le colonnine sono accessibili gratuitamente. Per chiarire meglio le differenze tra i diversi paesi europei, l’Olanda ha una media di 191,3 stazioni di ricarica ogni 100.000 abitanti, la Germania 30,5 e l’Italia ha media di sole 4,5 stazioni di ricarica ogni 100.000 abitanti.

Proprio per questo motivo l’Associazione federale tedesca per la mobilità sostenibile sostiene che l’80% dei possessori di auto elettriche ricarica il proprio veicolo a casa, attraverso una colonnina di ricarica domestica. In questo caso è raccomandato l’utilizzo del cosiddetto “wall box” o “home station”. Queste stazioni di ricarica domestiche garantiscono un tempo di ricarica fino a dieci volte inferiore se confrontate con una presa di corrente domestica tradizionale - ma la spesa richiesta per l’installazione si aggira tra i 1.000 e i 2.000 Euro.

Colonnine di ricarica ogni 100.000 abitanti

Statistiche colonnine di ricarica

Le differenze ambientali

L’Unione Europea ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 fino a 95 grammi per ogni chilometro entro il 2021. Per evitare il pagamento di penali, le case automobilistiche stanno concentrando i loro sforzi sulle auto a basse emissioni. La produzione di auto elettriche o ibride sembra essere la soluzione ideale, grazie alla loro emissione di CO2 pari (o molto vicina) allo zero.

Un altro aspetto interessante è il mix energetico dei diversi Paesi europei, che gioca un ruolo fondamentale nello stabilire quanto un’auto elettrica sia veramente a basse emissioni ed economica. In Germania il 40 percento dell’energia proviene dal carbone mentre in Francia questa quota si pone al di sotto del 4 percento, visto che il 70% della sua energia elettrica viene prodotta con il nucleare.

3. Scenari futuri

Lo sviluppo del mercato delle auto elettriche ed ibride sembra proseguire con un andamento positivo. Le auto ibride registrano un numero di nuove immatricolazioni molto più alto, ciononostante le auto elettriche stanno guadagnando terreno. Nel giro di tre anni si è registrato un aumento pari al 2,11% del mercato delle auto nuove, mentre nel mercato delle auto usate la quota di elettriche ed ibride è scesa dello 0,5%⁶. Questo valore basso può essere spiegato con lo sviluppo ancora in corso delle nuove tecnologie e la relativa novità sul mercato. Si può comunque notare una decisiva crescita, grazie alle misure e agli incentivi messi in atto dai Governi europei per promuovere la mobilità a zero emissioni e rendere attrattivi i veicoli elettrici ed ibridi.

Avremo davvero una crescita di auto elettriche ed ibride nei prossimi anni? È molto probabile, soprattutto considerando i dati del periodo 2015-2017 e la crescita costante di auto elettriche ed ibride sul mercato dell’usato negli ultimi tre anni. Anche se l'aumento potrebbe sembrare molto modesto, l'11% in più di nuove immatricolazioni negli ultimi quattro anni dimostra che esiste una reale possibilità di vedere sempre più auto elettriche circolare sulle strade europee in futuro. Queste previsioni si basano sui trend più recenti e sono supportate dagli incentivi previsti per i prossimi anni, nonché dalle regolamentazioni e dalle sanzioni previste dall’Unione Europea per le emissioni. Gli esperti prevedono un cambiamento radicale del mercato e una nuova spinta verso le emissioni zero per tutti i produttori di automobili.

¹ Le filiali prese in considerazione per l’analisi si riferiscono alle valutazioni condotte sui seguenti domini: wirkaufendeinauto.de/ wirkaufendeinauto.at/ compramostucoche.es/ noicompriamoauto.it / wijkopenautos.nl / vendezvotrevoiture.fr / wijkopenautos.be / vikoperdinbil.se
² acea.be; basata sull’immatricolazione di nuovi veicoli nei Paesi seguenti: DE, AT, NL, BE, IT, ES, SE, FR
³ Ibid.
⁴ Nuove immatricolazioni di auto elettriche (BEV - Battery Electric Vehicle), ibride elettriche plug-in (PHEV - Plug-In Hybrid Electric Vehicle) e ibride elettriche (HEV - Hybrid electric vehicles)
⁵ www.acea.be; HEV (Hybrid electric vehicles) sono veicoli ibridi che combinano un motore termico tradizionale con un sistema di propulsione elettrico; PHEV (Plug-in hybrid electric vehicles) sono veicoli che possiedono sia le caratteristiche di un veicolo ibrido tradizionale - cioè un motore elettrico e un motore termico - sia le caratteristiche di un veicolo elettrico, cioè la possibilità di ricaricarsi collegandosi ad una presa di corrente.
⁶ Basato sui dati raccolti da Noicompriamoauto.it
Fonti: www.acea.be (European Automobile Manufacturers Association; Association des Constructeurs Européens d'Automobiles; il gruppo principale per gli standard nell'industria dell'automobile nell'Unione europea)
www.kba.de (Kraftfahrt Bundesamt, un'autorità federale della Germania. KBA è responsabile per il traffico stradale e risponde direttamente al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture federale tedesco. La sede principale si trova a Flensburg.)
www.eafo.eu (European Alternative Fuel Observatory; Commissione Europea)
Indice delle abbreviazioni / Glossario: Veicoli E/H: Veicoli elettrici e/o ibridi HEV: Veicoli ibridi elettrici PHEV: Veicoli ibridi Plug-in Ibrido: un veicolo ibrido o veicolo a propulsione ibrida, è un veicolo dotato di un sistema di propulsione a due o più componenti, ad esempio motore elettrico con motore termico, che lavorano in sinergia fra di loro. BEV: Veicoli elettrici a batteria. Queste automobili hanno un motore elettrico che utilizza come fonte di energia primaria l'energia chimica immagazzinata in una o più batterie ricaricabili e resa disponibile da queste al motore sotto forma di energia elettrica. Precisazioni e limitazioni:
  • Le valutazioni non coincidono necessariamente con i prezzi di acquisto; il numero assoluto di valutazioni cambia in base agli anni e ai Paesi
  • Le previsioni sono esclusivamente basate sull’andamento
  • Le leggi future potrebbero portare a un cambiamento del mercato
  • Non sono stati inclusi tutti i Paesi dell’Europa o dell’Unione Europea

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