Percorsi Stradali: Le dolomiti su quattro ruote

“La neve bianca è ancora là, sulle cime maestose. E splende nel sole come una coltre di diamanti.”

22.09.2015

Così descrive il poeta Rodica Vasiliu i picchi innevati e i sentieri incantati che attendono chi si appresta a visitare la catena delle Dolomiti, gioielli delle Alpi Orientali i quali racchiudono tra le loro vette paesaggi da dipinto e altezze da togliere il respiro. I percorsi stradali da noi scelti vi sapranno condurre tra alcuni dei luoghi più emozionanti e mozzafiato, da raggiungere comodamente seduti al volante oppure durante passeggiate dalla bellezza senza paragoni. Scarpe da trekking e zaino in spalla: partiamo per un tour su strada “vertiginoso” tra queste cime innevate nate dal mare.

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1. Belluno - Castrozza

Si parte da Belluno, la capitale delle Dolomiti. Seppur non ricca di monumenti, la città veneta vi saprà affascinare con il maestoso sfondo offerto dalla Schiara, il monte che fa da cornice a nord alla città, visibile da chi si avvicini da Venezia nelle giornate più assolate. Date uno sguardo alle cime alpine, rese rosa e rossastre dalle luci dell’alba per effetto dell’enrosadira”, fenomeno tipico delle Dolomiti. Imboccate quindi la Statale 50 in direzione ovest, fino a San Martino di Castrozza, famosa località turistica circondata dalle imponenti Pale di San Martino. Proseguite verso nord fino a Passo Rolle, e prendete la strada che vi porterà fino alla Baita Segantini. Fermatevi ad ammirare il Cimon della Pala, vetta più famosa del Gruppo delle Pale, amato dagli scalatori di tutto il mondo, oltre ad essere uno dei simboli dello stemma araldico della Guardia di Finanza.

2. Predazzo - Bolzano

Il nostro viaggio prosegue sulla SS50 fino a Predazzo, dove scorgerete immediatamente le cime del Latemar, ricche di percorsi montani di rara bellezza. Inoltratevi ancor di più tra le montagne in direzione nord e poi ovest, prima sulla SS48 e poi ancora sulla SS241. Parcheggiate in località Karersee ed immergetevi nella bellezza assoluta del Lago di Carezza, specchio d’acqua dagli spettacolari colori, casa della ninfa Ondina, abbracciato da un fitto bosco di abeti e dai monti sullo sfondo. Proseguite sull’itinerario stradale della Statale 241 in direzione Bolzano, e approfittatene per riposarvi e rifocillarvi tra le vie e case dai sapori e colori del Nord­Europa.

3. Funes - Àlleghe

Da Bolzano, introducetevi nell’autostrada A22­E45, fino all’uscita di Chiusa­Val Gardena. Da lì, prendete i percorsi stradali a est fino al paese di Funes/Villnöß, in Val di Funes, terra dai paesaggi da fiaba e casa del celeberrimo alpinista Reinhold Messner, racchiusa dalle cime bianche e appuntite del Massiccio delle Odle. Fiancheggiate ora in auto il Parco Naturale Puez­Odle mentre raggiungete Àlleghe, caratteristico comune ladino dal quale è possibile ammirare lo splendore del Monte Civetta, la “parete delle pareti”, un muro di roccia con un dislivello di oltre 1 km.

4. Cortina - Dobbiaco

Riprendete il viaggio sul nostro itinerario stradale in direzione di Cortina d’Ampezzo, rinomatissima località sciistica delle Alpi. Mentre vi avvicinate alla cittadina montana, fate tappa in uno dei rifugi di montagna che affiancano le Cinque Torri. Approfittatene per una passeggiata nel verde, tra i larghi pascoli verdi della Muraglia di Giau e i percorsi storici della Prima Guerra Mondiale. Spostatevi poi verso nord, di nuovo verso l’Alto Adige, sui percorsi stradali in direzione di Dobbiaco/Toblach, da cui è possibile raggiungere le Tre Cime di Lavaredo, uno dei simboli e monumenti delle Dolomiti. Armatevi di attrezzatura da trekking e seguite l’itinerario a piedi o ciclabile fino alle cime, per poi proseguire verso il Lago di Landro.

5. Cadore

Quasi al termine del nostro tour, ritornate alla macchina e andate verso sud fino a Cibiana di Cadore. Dal passo di Cibiana, avvicinatevi a piedi o in navetta alla vetta del Monte Rite, dove si innalza il “Museo delle nuvole”, il Reinhold Messner MMM Dolomites, un belvedere dal quale è possibile ammirare il panorama mozzafiato dei monti circostanti, come la Marmolada, Civetta, Pelmo, Tofane e Sorapis.

6. Cimolais

Dopo esservi ripresi, riscendete sulla Statale 51 per l’ultima tappa, a Cimolais, nel pordenonese. Inerpicatevi su un percorso selvaggio fino al Campanile di Val Montanaia, una guglia naturale di rara bellezza alta 300 metri e nota come “l’urlo di pietra”. Godetevi il paesaggio ameno e che invoca l’infinito, prima di riscendere a valle e chiudere questo tour dall’eco arcano, tra le montagne che più di tutte custodiscono e fanno riaffiorare la storia della terra e del mare in un tutt’uno dai toni magici e primordiali.

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