Assicurazione auto storiche e d'epoca: cosa sapere

In questa pagina parleremo di assicurazione auto storiche. Infatti, se possiedi una vettura d’epoca o di interesse collezionistico sappi che anche in quel caso devi stipulare una polizza.

Assicurazione auto storiche

Se non hai mai sentito parlare di assicurazione auto storiche, sappi che come tutte le vetture circolanti per strada, anche le auto storiche nonostante la loro età devono essere assicurate. Infatti, anche se la loro circolazione sarà limitata a determinati periodi dell’anno, magari in occasione di gare d’epoca o manifestazioni rievocative senza alcuna competizione in termini di velocità, il Codice della Strada consente la circolazione solo in presenza di assicurazione anche per questi mezzi.

Ma quali sono le caratteristiche di un’assicurazione per auto storica e quali sono le differenze e i vantaggi rispetto ad una normale polizza auto?

1. Assicurazione auto storiche o d’epoca: cosa sapere

Rispetto ad una comune assicurazione auto, quando si parla di assicurazione auto storiche, va precisato che stipulare una polizza per un veicolo datato comporta delle limitazioni da un lato e dei vantaggi dall’altro.

  • Età del guidatore: La prima differenza da considerare è l’età dell’intestatario della polizza. Essa deve essere superiore ai 23 anni.
  • Classe di merito: La maggior parte delle compagnie offre per questo tipo di auto la soluzione della classe di merito fissa. Non potendo circolare se non con forti limitazioni in termini di percorsi e velocità, infatti, il guidatore, indipendentemente dalla sua esperienza al volante, non viene inserito in automatico in una delle 18 classi di merito previste.
  • Guida libera: Oltre alla classe di merito fissa, nella maggior parte dei casi l' assicurazione auto storiche e d’epoca è a guida libera. Questo significa che il veicolo è assicurato indipendentemente dalla persona che lo guida.
  • Assicurazione cumulativa: Se sei un appassionato di auto d’epoca o storiche e ne possiedi più di una, sappi che esistono delle polizze agevolate e cumulative a copertura delle diverse vetture in tuo possesso.

2. Differenza fra assicurazione auto storiche e auto d’epoca

Se nel linguaggio comune per auto storiche si intende un’ampia categoria di auto più o meno vecchie, va detto che la legge in materia parla chiaro.

Al di là della denominazione comune che normalmente usiamo nel parlato, però, distinguere fra l'uno e l'altro termine quando si parla di assicurazione auto storiche e d'epoca è particolarmente importante. I costi del premio assicurativo nell’uno e nell’altro caso possono variare e così i documenti da mostrare in fase di stipula della polizza.

Auto storiche

Si definiscono auto storiche tutte quelle auto che hanno un’età superiore ai 20 anni, tenendo in considerazione non l’anno di prima immatricolazione ma l’anno di costruzione. Per essere storico, quindi, il veicolo deve risultare fabbricato più di 20 anni fa.

Le vetture storiche, per essere definite tali, devono essere iscritte all’ASI (Automotoclub Storico Italiano), previa registrazione presso uno dei club automobilistici federati riconosciuti dall’articolo 60 del Codice della Strada. Essi sono: lo Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI.

La tessera ASI ha un costo annuo di 41,32€. Un’auto iscritta all’ASI possiede una serie di documenti speciali che sono: il certificato d’identità, il certificato di rilevanza storica e collezionistica, la carta FIVA.

Le auto storiche possono circolare su strada e soprattutto qualora l’auto abbia un’età compresa fra i 20 e i 29 anni, deve essere pagato anche il relativo bollo, come introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 (199-2014).

Auto d’epoca

La auto d’epoca, come le storiche, hanno compiuto il ventesimo anno di età e come tali sono state soggette a radiazione d’ufficio dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Questi veicoli non avendo più i requisiti tecnici previsti dalla Motorizzazione Civile non sono più considerati idonei alla circolazione e per questo sono interdette alla guida su strade pubbliche.

Le uniche strade che questi veicoli possono frequentare sono i circuiti predisposti per mostre, gare d’epoca o esibizioni a carattere rievocativo. La velocità è pertanto limitata.

3. Come assicurare un’auto storica e d’epoca?

Una volta fatta distinzione fra auto storiche e auto d’epoca, possiamo ora procedere a scoprire come assicurare le due tipologie di veicoli e quali differenze anche in termine di costo devono essere tenute presenti.

Per procedere con l'assicurazione auto storiche, in particolare, bisognerà presentare alla compagnia assicuratrice la documentazione che attesti l’iscrizione all’ASI con relativi certificati.

E se l’auto non fosse iscritta all’ASI, ma solo registrata presso uno dei club federati? In tal caso alcuni enti sono disposti ad assicurare l’auto anche senza l’iscrizione l’ASI, purché in possesso almeno della registrazione ad uno dei club automobilistici riconosciuti dal Codice della Strada.

Per assicurare un’auto d’epoca, non iscritta quindi all’ASI e radiata d’ufficio al PRA, le compagnie propongono generalmente costi più elevati. Proprio perché non certificate quanto a storicità e interdette alla circolazione per requisiti tecnici, le garanzie richieste dall’assicurazione sono maggiori e per questo anche il prezzo va ad aumentare rispetto ad un’auto storica, pur sempre datata, ma certificata.

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