Attestato di rischio: cosa contiene e a cosa serve

L’attestato di rischio è un documento utile per stringere un'assicurazione auto, dato che contiene informazioni ufficiali sulla tua classe di merito e sul numero di incidenti stradali provocati. Ecco tutto ciò che devi sapere a proposito.

Attestato di rischio

L'attestato di rischio serve, infatti, quando vuoi stringere una nuova assicurazione per la tua auto, dato che indica la tua classe di merito e quindi, quanto dovrai pagare la polizza.

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1. Attestato di rischio: cos'è e cosa contiene

L’attestato di rischio riporta, infatti, tutte le informazioni relative al numero di sinistri commessi dall’intestatario nel caso di responsabilità sia principale che paritaria.

Ogni attestato di rischio utile per l'assicurazione auto deve, infatti, riportare i seguenti dati:

  • le informazioni sulla compagnia assicurativa;
  • la data di scadenza della polizza;
  • l’ultimo premio assicurativo pagato;
  • la classe di merito interna assegnata all’automobilista;
  • la classe di conversione universale (in sigla C.U).

Presta attenzione alla distinzione tra classe di merito interna e universale. Infatti queste due classi non sempre vengono a coincidere.

2. Come richiedere l’attestato di rischio?

Se ti stai chiedendo come richiedere l’attestato di rischio devi sapere che in passato la compagnia assicurativa auto era obbligata a consegnare al contraente l’attestato in formato cartaceo.

A partire dal 1 luglio 2015, invece, è stato introdotto l’attestato di rischio online e tutte le informazioni sono registrate in una banca dati digitale detenuta dall’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici).

Attestato di rischio digitale online

L'attestato di rischio digitale è reperibile online e sarà a disposizione di tutti gli aventi diritto, non solo l’intestatario della polizza, ma anche il proprietario del veicolo se diverso.

Come richiedere, quindi, l'attestato di rischio online? Non devi far altro che accedere al servizio dedicato, o alla tua area personale, sempre sul sito ufficiale della tua compagnia assicurativa. Qui troverai l'attestato digitale in formato pdf da scaricare.

3. Attestato di rischio e nuova assicurazione: cosa fare?

Grazie all'attestato di rischio digitale, chi vuole passare ad una nuova compagnia assicuratrice cambiando la polizza della propria auto, non dovrà presentare più alcun documento cartaceo.

Sarà la compagnia stessa a reperire informazioni sul nuovo contraente direttamente tramite la banca dati digitale ANIA.

Proprio per questo, dovrai accertarti che la compagnia precedente abbia prodotto l'attestato di rischio online almeno 30 giorni prima della scadenza dell'assicurazione stessa.

4. Attestato di rischio scaduto: che cosa fare?

L’attestato, sia cartaceo che online, ha una validità di cinque anni dalla scadenza dell’ultima polizza. La data di scadenza che dovrai considerare, quindi, non è quella di emissione dell'attestato.

Con l'attestato di rischio scaduto, non sarà possibile assumere per un veicolo già assicurato in precedenza la stessa classe di merito maturata in passato.

Questo significa che nei 5 anni successivi alla scadenza della polizza ne potrai contrarre un’altra riprendendo la classe di merito certificata dall’attestato.

Se, però, hai un’auto che è stata senza assicurazione per più di 5 anni, ad esempio una vettura ferma da tempo, e ora vuoi nuovamente stipulare una polizza, sappi che senza attestato di rischio finirai nella classe di merito più alta ovvero la 18esima (CU 18).

Qualora invece tu possieda un attestato di rischio scaduto, ti verrà assegnata automaticamente la 14esima classe (CU 14), se si figurava in una classe minore o uguale prima che l’attestato fosse scaduto.

5. Cosa è l’ attestato di rischio dinamico: tutte le novità

Sul fronte degli attestati di rischio, importanti novità sono state promosse a partire dal 1 gennaio 2019, con il Provvedimento N. 71 dell’Ivass del 16 aprile 2018. Con tale direttiva, viene infatti introdotto l’attestato di rischio dinamico che riporta informazioni più dettagliate sulla condizione dell’intestatario della polizza. In particolare vengono registrate queste informazioni:

  • i sinistri tardivi: ovvero tutti gli incidenti stradali non denunciati immediatamente all’assicurazione. Se, infatti, questi sinistri sono stati pagati al momento della scadenza della polizza assicurativa, è possibile che la classe di merito dell’intestatario non sia stata aggiornata. Ciò altera, quindi, la sua validità nel momento in cui si contrae una nuova assicurazione.
  • i sinistri causati con assicurazione temporanea: mentre in precedenza influivano sulla classe di merito solo gli incidenti coperti dall’assicurazione di base annuale, ora viene preso in considerazione anche questo aspetto.
  • i sinistri commessi negli ultimi 10 anni e non più negli ultimi 5: mentre in precedenza si consideravano solo il quinquennio precedente, ora vengono annotati anno dopo anno tutti gli incidenti stradali fino al decimo anno. Per far questo, l’attestato dinamico deve riportare una Tabella di Sinistrosità pregressa per 10 anni.
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