Convertire i diesel Euro 5 in Euro 6: tra utopia e realtà

Alcune aziende stanno sviluppando e installando kit per il trattamento dei gas di scarico che permetteranno di trasformare i diesel Euro 5 in Euro 6: una soluzione temporanea o svolta vera e propria?

12.06.2018

Auto parcheggiate in sequenza

1. Auto diesel: tempi duri

In tutta Europa le case automobilistiche, i governi e i conducenti si interrogano e discutono sempre di più sull’eventuale addio alle vetture a gasolio. Nonostante sia certo che le auto diesel inquinano e sono nocive per l'ambiente, ci sono ancora dei grossi punti di domanda sulle misure da attuare e sulle modalità con cui abbandonare questo tipo di auto.

Una coferma è data dalle maggiori case automobilistiche (FCA compresa) che hanno intenzione di abbandonare i motori diesel entro il 2025 e focalizzarsi su auto ibride ed elettriche. I nodi al pettine restano molti: lo stop alla produzione del diesel è solo l’inizio di un processo di conversione, smaltimento e sostituzione delle auto in circolazione che dev'essere ancora ben definito.

Il dibattito si è aperto in tutta Europa ed ha avuto forte risonanza nelle maggiori città italiane: centri come Milano o Torino hanno già pianificato l'esclusione totale delle Euro 6 a, b e c a partire dal 2025 nelle zone centrali e applicano blocchi alle auto diesel quando i limiti delle emissioni sono stati superati.

Blocco auto diesel: l'esempio di Milano

Milano è, infatti, la città che ha attuato un piano a lungo termine per la riduzione delle auto diesel. Al momento i blocchi sono previsti per le Euro 4 senza filtro antiparticolato in tutta la città durante i giorni lavorativi (sabato e domenica esclusi) da ottobre ad aprile, dalle ore 7:30 alle 19:30. Nell’autunno del 2021 il blocco diventerà permanente e sarà attivo tutti i giorni dell’anno. Da ottobre 2024 toccherà alle diesel Euro 5, mentre il turno delle diesel Euro 6, come abbiamo visto, arriverà nel 2025.

2. Da Euro 5 a Euro 6 con un kit di trasformazione

Le vetture a gasolio Euro 5 non possono ancora essere definite obsolete (sono abbastanza recenti): convincere la maggioranza degli automobilisti a sostituire l’auto acquistata da poco è un’impresa ardua. Esiste però una soluzione che allunga la “vita” di queste vetture e che converte le auto diesel meno recenti in diesel Euro 6 per emissioni ed efficienza.

Diverse aziende stanno già installando alcuni kit per il trattamento dei gas di scarico che, tramite catalizzatori SCR, utilizzano l’ammoniaca per eliminare una grossa parte delle polveri sottili fra cui il particolato (NOx), gas nocivo emesso in maggiore quantità dalle auto a gasolio di vecchia produzione, davvero dannoso per la salute.

Trasformazione diesel: il BNOx System

Tra gli sviluppatori di questa soluzione c’è la Twintec Baumot, azienda che che ha messo a punto il BNOx System, un tipo di catalizzatore con AdBlue che riduce di oltre il 90% i livelli di NOx dallo scarico, ottimizzando il proprio funzionamento a basse temperature. L'impianto è già pensato per i cicli di omologazione WTLP (Euro 6c) e può essere installato anche su veicoli commerciali e autobus, processo che richiede circa mezza giornata presso un'officina specializzata.

Un'altra opzione è la trasformazione di un'auto diesel in una a GPL o Metano tramite il sistema chiamato Diesel Dual Fuel entrato nel mercato da poco.

3. I dubbi sui costi del kit trasformazione: automobilisti e case costruttrici

L’idea del kit “salva auto” è stata accolta da un lato con curiosità e interesse, dall’altro con scetticismo e perplessità. I dubbi riguardano prevalentemente i costi previsti per la trasformazione. Si stima che per l’installazione dell’impianto serva una cifra compresa tra i 1.400 e i 3.300 Euro, completamente a carico degli automobilisti o (più raramente) delle case costruttrici. Una cifra che ha spaventato gli automobilisti in Germania, i primi ad attuare questo tipo di soluzione: il 76% di loro, interpellato dall’istituto di ricerca YouGov, ha dichiarato di non essere disposto a convertire la propria auto per via del costo; il 12%, invece, è favorevole al pagamento di questa cifra se può essere utile a risparmiare il costo (molto più alto) di una macchina nuova.

La reazione delle case automobilistiche invece è più cauta; sembra però che queste preferiscano spingere la produzione interna dei “kit” rispetto all’acquisto da produttori terzi. Lo scetticismo e i dubbi legati ai kit di trasformazione venduti da terze parti riflettono il timore delle case di un calo di vendite per le auto nuove; i modelli meno recenti avrebbero con il kit di conversione un ciclo di vita più lungo e farebbero concorrenza ai modelli nuovi. I divieti di circolazione sono infatti un fattore determinante nell’acquisto di auto nuove, meno inquinanti.

4. Trasformazione auto diesel o incentivi dello Stato

Anche lo Stato italiano si è mosso per sollecitare il passaggio dalle auto inquinanti a quelle più ecologiche. Sebbene non ci siano fondi a disposizione per supportare l'acquisto dei kit di trasformazione da Euro 4, 5 a Euro 6, sono stati messi a disposizione gli incentivi rottamazione. Infatti chi decide di demolire un diesel Euro 1, 2, 3, o 4 avrà accesso a degli incentivi per acquistare auto ibride o elettriche. A queste misure si aggiungono spesso quelle regionali.

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