Patente da privatista: costo e procedura

La patente da privatista è una pratica da prendere in considerazione in alternativa alla tradizionale autoscuola di fiducia. Questo processo permette di prendere la patente di guida senza rivolgersi ad un'autoscuola.

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Prendere la patente da privatista significa gestire in totale autonomia tutte le pratiche per il conseguimento del documento di guida: dalla prenotazione dell’esame fino alla pratica su strada.

Tutto questo comporta naturalmente vantaggi e svantaggi rispetto a un’autoscuola. Sebbene risparmierai denaro, prepararti nel modo giusto potrebbe essere più complesso e senz’altro richiederà più tempo rispetto al processo standard.

Se hai dei dubbi su quale sia la scelta migliore e vuoi maggiori informazioni sulla patente da privatista, in questa pagina troverai tutti i dettagli da conoscere al fine di prendere una decisione informata.

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1. Patente da privatista: come fare per ottenerla?

Patente da privatista

Ai fini di questo articolo ci concentreremo sulla patente di tipo B, che consente di guidare i seguenti veicoli:

  • Auto con una capacità di passeggeri fino a 9 posti, compreso il conducente.
  • Camion e veicoli commerciali leggeri con una massa complessiva fino a 3,5 tonnellate.
  • Camper con una massa complessiva fino a 3,5 tonnellate.
  • Combinazioni di auto con rimorchio leggero (fino a 750 kg) o rimorchio non leggero (con una somma complessiva del veicolo fino a 3,5 tonnellate).
  • Motocicli con una cilindrata fino a 125 cc e una potenza massima di 11 kW (15 CV).
  • Tricicli con una cilindrata superiore a 50 cc e una distanza di almeno 46 cm tra le ruote gemelle.
  • Quadricicli a motore con una massa a vuoto fino a 0,55 tonnellate, con al massimo due posti a sedere, compreso il conducente, e una velocità massima di 80 km/h.
  • Macchine agricole eccezionalicome trattori e mietitrebbiatrici, escludendo trattori agricoli e forestali su gomme e cingoli, carri per la raccolta di frutta, per i quali è richiesto un permesso di abilitazione specifico.
  • Macchine operatrici non eccezionali: veicoli a ruote o cingolati utilizzati su strada o in cantieri, eventualmente dotati di attrezzature speciali. La massa operativa non deve superare 3,5 tonnellate. Alcune tipologie di macchine movimento terra (come escavatori idraulici, escavatori a fune, pale frontali, terne, autoribaltabili su cingoli e pompe per calcestruzzo) richiedono una licenza di abilitazione specifica.

Per ottenere la patente di guida di tipo B, è necessario avere almeno 18 anni di età senza una età massima stabilita, purché si soddisfino i requisiti fisici e mentali). Inoltre, è richiesta la residenza in Italia o, per i cittadini dell'Unione Europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE), la residenza regolare nel nostro Paese.

Per ottenere questa patente, è necessario superare con successo un esame teorico e un esame pratico a bordo di un veicolo della categoria M1 che può raggiungere almeno i 100 km/h e deve essere equipaggiato con doppi comandi.

La patente può essere conseguita attraverso la partecipazione a un corso di guida presso una scuola guida autorizzata (che si occupa anche degli aspetti burocratici) o tramite l'apprendimento da parte di privati presso l'Ufficio della Motorizzazione Civile.

Chi vuole dare l’esame per la patente da privatista si occuperà in autonomia della preparazione al quiz e alla guida pratica.

Le esercitazioni saranno svolte senza ricorrere a un’autoscuola. A fare da istruttore potrà essere chiunque, anche senza auto a doppi comandi, purché rispetti i seguenti requisiti:

  • Essere in possesso di una patente della stessa categoria da più di 10 anni;
  • Avere meno di 65 anni di età..

Al di là della preparazione, tutte le pratiche burocratiche svolte normalmente dall’autoscuola saranno a tuo carico.

Se decidi di intraprendere questa strada, dunque, la prima cosa da fare è recarsi agli Uffici della Motorizzazione Civile per iscriversi all’esame.

Documenti per la patente da privatista

I documenti da esibire per la prenotazione dell’esame della patente da privatista sono:

  • Certificato anamnestico rilasciato dopo la visita medica con marca da bollo
  • Domanda compilata su modulo TT2112, disponibile direttamente presso gli sportelli della Motorizzazione;
  • Documento di identità in corso di validità;
  • 2 foto in formato tessera recenti;
  • Permesso o carta di soggiorno per cittadini extracomunitari.

Oltre a tutti i documenti qui sopra, non dimenticare che la patente da privatista prevede dei costi.

È richiesto, infatti, il pagamento di una tassa di 58,40 € attraverso bollettini PagoPA. Questi nuovi moduli sostituiscono i vecchi bollettini prestampati che erano disponibili negli uffici postali e presso la Motorizzazione per le procedure legate alle auto.

È possibile scaricare i bollettini PagoPA dal Portale dell’Automobilista. Per fare ciò, bisogna accedere all’area personale utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta di Identità Elettronica). Una volta all’interno, è possibile trovare l’opzione “Accesso ai servizi” nel menu e selezionare “Pagamento pratiche online PagoPA”, quindi scegliere il tipo di tariffe.

Nel caso della patente di guida di categoria B, è richiesto l’uso dei seguenti bollettini PagoPA:

  • Bollettino PagoPA per la tariffa N067, relativa all’esame teorico per ottenere la patente di guida.
  • Bollettino PagoPA per la tariffa N019, relativa all’esame pratico per ottenere la patente di guida.

Il pagamento può essere effettuato direttamente tramite il Portale dell’Automobilista o presso sportelli bancari, uffici postali, esercenti affiliati a PagoPA, servizi di home banking e applicazioni di pagamento. È importante notare che, ai fini della patente, è accettata solo la ricevuta stampata dal Portale dell’Automobilista. Le ricevute generate da altri canali online o fisici non sono considerate valide.

Ai bollettini, va aggiunto anche il pagamento di 16€ per la marca da bollo da apporre sul certificato rilasciato dal medico di base in seguito alla visita.

Prova teorica

Una volta presentata la domanda, sarà possibile fissare la data per l’esame di teoria. Nello specifico, le tempistiche da rispettare sono:

  • Entro 6 mesi, sostenere l’esame di teoria;
  • Entro 5 mesi dal superamento della teoria superare la prova pratica.

Come funziona l’esame teorico?

L'esame teorico per ottenere la patente di guida di tipo B comporta una serie di domande a risposta Vero o Falso, con un totale di 30 quesiti da risolvere entro 20 minuti. Per superare l'esame, è consentito commettere un massimo di 3 errori.

Se possiedi già un'altra patente ottenuta attraverso un esame teorico simile (ad esempio, la Patente A), sei esentato dall'esame teorico e puoi passare direttamente all'esame pratico.

L'esame teorico si svolge su computer, utilizzando postazioni informatiche con schermo touchscreen. È possibile richiedere di sostenere l'esame in lingua tedesca o francese per le minoranze linguistiche nel Nord dell'Italia, mentre le altre lingue ufficiali delle Nazioni Unite, precedentemente disponibili fino al 2010, non sono più offerte. Tuttavia, è possibile richiedere un supporto audio per chi ha difficoltà nella comprensione della lingua italiana nella forma scritta.

Durante l'esame teorico, è vietato consultare libri o appunti, comunicare con altri candidati senza autorizzazione, spegnere il computer o rimuovere la smart card (a meno che non sia autorizzato), utilizzare telefoni cellulari o altre apparecchiature di comunicazione, o disconnettere i cavi delle postazioni.

Le 30 domande dell'esame coprono una serie di argomenti relativi alla circolazione stradale, tra cui segnali di pericolo, divieto, obbligo e precedenza, segnalazioni semaforiche, norme sulla circolazione dei veicoli, sorpasso, dispositivi di sicurezza, comportamenti per prevenire incidenti e altre regole di guida.

Se un candidato non supera l'esame teorico per la patente di guida di tipo B, ha la possibilità di fare un solo altro tentativo. In altre parole, l'esame teorico non può essere ripetuto più di due volte con una sola richiesta.

Se il candidato non riesce a superare l'esame in entrambi i tentativi, sarà necessario iniziare il processo da capo, il che implica presentare una nuova domanda per ottenere la patente.

È anche importante notare che tra il primo e il secondo tentativo deve passare almeno un mese, il tempo necessario per permettere al candidato di rivedere la propria preparazione prima di riprovare.

Il foglio rosa con validità di 6 mesi sarà rilasciato solo dopo aver superato la prova teorica.

Prova pratica

Una volta superata la prova teorica e ottenuto il foglio rosa, dovrai prenotare in autonomia la prova pratica. Anche in questo caso, la prenotazione avviene presso la Motorizzazione civile.

La prima cosa che ti verrà richiesta è un attestato di frequenza. Questo deve dimostrare che tu abbia partecipato ad almeno 6 ore di esercitazioni obbligatorie di guida con un istruttore professionista e abilitato così ripartite:

  • Guida notturna;
  • Guida su autostrada;
  • Guida su strade urbane di scorrimento o extraurbane secondarie.

Anche la guida pratica ha un costo. In fase di prenotazione dell’esame ti verrà chiesto il versamento di 16€ da pagare tramite bollettino prestampato sul c/c 4028.

Come funziona l’esame pratico?

L'esame pratico di guida per ottenere la patente di tipo B può essere effettuato presso un Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC) o presso la sede di un'autoscuola autorizzata.

Durante l'esame, accanto al candidato deve essere presente un istruttore di guida con l'abilitazione in corso di validità. Il veicolo può essere dotato di cambio automatico o manuale, ma se l'esame viene sostenuto su un veicolo con cambio automatico, verrà annotato il codice UE armonizzato "78" sulla patente di guida, limitando il conducente a guidare veicoli dotati di cambio automatico.

La sessione di esame pratica è organizzata in modo da fornire al candidato 40 minuti di tempo, con la prova su strada che non può durare meno di 25 minuti.

L'esame è suddiviso in tre fasi:

  1. Verifica della capacità del candidato di prepararsi per una guida sicura, che include la regolazione del sedile, degli specchietti retrovisori, delle cinture di sicurezza e del poggiatesta, oltre al controllo della chiusura delle porte e la verifica dei livelli dell'olio e di almeno due dispositivi tra pneumatici, sterzo, freni e dispositivi di segnalazione acustica e luminosa.
  2. Esecuzione di almeno due delle seguenti manovre di guida (una in retromarcia):
    • Marciare indietro in linea retta o con svolta a destra o sinistra mantenendosi nella corsia corretta.
    • Eseguire una inversione del veicolo, con marcia avanti e marcia indietro.
    • Eseguire il parcheggio del veicolo e uscire dallo spazio di parcheggio.
    • Effettuare una frenata di precisione rispetto a un punto di arresto predeterminato (la frenata d'emergenza è considerata facoltativa).
  3. Dimostrazione delle abilità di guida in condizioni normali di traffico, inclusa la partenza da fermo, la guida su strada rettilinea, la gestione delle curve, degli incroci e dei cambi di corsia, l'entrata/uscita da autostrade o strade simili, il sorpasso o il superamento di ostacoli, oltre alla gestione sicura di elementi stradali speciali come rotonde, passaggi a livello, fermate per autobus/tram, attraversamenti pedonali, guida su lunghe salite/discese e gallerie. Il candidato deve anche dimostrare la capacità di rispettare le precauzioni necessarie durante l'uscita dall'automobile.

Per quanto riguarda l'esame pratico per ottenere la patente di tipo B, è importante notare che hai la possibilità di fare un massimo di 3 tentativi nell'arco di 11 mesi. Questo periodo di 11 mesi inizia a decorrere dal mese successivo al superamento dell'esame teorico e al conseguente ricevimento del "foglio rosa".

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2. Patente da privatista: tutti i costi

Considerando tutte le procedure di cui abbiamo parlato sopra, possiamo sintetizzare i costi totali della patente da privatista come segue:

Per le esercitazioni obbligatorie si è considerato un prezzo medio di 40 € all’ora con istruttore professionale. Naturalmente il prezzo potrebbe aumentare o diminuire a seconda della Provincia in cui risiedi.

Inoltre, ogni autoscuola anche nella stessa città ha prezzi e condizioni diversificate.

In totale una patente da privatista può arrivare a costare in media, circa 400€.

Entrando ancora più nel dettaglio dei costi della patente da privatista, per la patente A, considerando solamente le 4 ore di guida obbligatorie, ci aggireremmo intorno ai 320 €; mentre, come abbiamo visto, per la patente B arriviamo a circa 400 €.

Il prezzo totale da sostenere per ottenere la patente di guida presso una scuola guida tradizionale, invece, si aggira intorno ai 700 € per la patente A e 900-1.200 € per la patente B.

3. Patente da privatista o Autoscuola? Vantaggi e svantaggi

Scegliere se prendere la patente da privatista o rivolgersi a un’autoscuola potrebbe non essere così semplice.

Entrambi i processi presentano dei pro e contro e, considerando che la patente è un impegno importante, è bene prendere in considerazionevantaggi e svantaggi punto per punto per capire quale delle due conviene veramente.

Patente da privatista o Autoscuola: cosa conviene?

  • Patente da privatista: costo minore, disbrigo delle pratiche a tuo carico, preparazione non sempre ottimale;
  • Autoscuola: costo maggiore, disbrigo delle pratiche a carico della Scuola, preparazione più accurata.

Vediamo ora insieme quali sono tutti i pro e i contro nel dettaglio.

Costi

In termini economici, la patente da privatista è molto più vantaggiosa. Infatti, la quota di iscrizione si annulla e le ore di guida con un istruttore professionista si riducono.

Ricorda che anche da privatista dovrai comunque fare le 6 ore obbligatorie con un istruttore esperto.

In pratica, in media la patente da privatista prevede un prezzo medio di 360€ che è inferiore di ben il 60% rispetto al costo medio previsto se si decide di affidarsi a un'autoscuola.

Tempo e fatica

La patente da privatista richiede un certo impegno in termini di tempo.

Tutte le pratiche burocratiche devono essere seguite personalmente e con attenzione, senza mancare scadenze o pagamenti.

L’autoscuola ti farà guadagnare in termini di stress e ti farà evitare errori di gestione, ma richiederà un compenso aggiuntivo per il servizio.

Preparazione

Lo svantaggio della patente da privatista riguarda senz’altro la preparazione sia alla teoria che alla pratica.

Nel caso della patente da privatista, non si ha modo di prepararsi con personale che conosce le dinamiche di un esame di guida. Il rischio di essere bocciati all’esame, soprattutto nella parte pratica, potrebbe essere maggiore.

In ogni caso, si tratta di un dato molto soggettivo. Molte persone preferiscono studiare in modo autonomo, altre invece preferiscono un insegnante. Lo stesso vale per la guida pratica.

Conclusione

In conclusione, sia la patente da privatista che quella conseguita tramite un’autoscuola presentano vantaggi e svantaggi. La scelta tra le due opzioni dipende principalmente dalle proprie preferenze personali, dalla capacità di gestire le pratiche burocratiche e dal tempo che si è disposti a dedicare per prepararsi all’esame.

Inoltre, ricorda che, per i neopatentati sono previste delle limitazioni sulle tipologie di veicoli guidabili. Se la tua auto non soddisfa tali requisiti, puoi venderla facilmente mediante il nostro portale noicompriamoauto.it ricevendo un prezzo di vendita tramite il nostro calcolatore.

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