Auto Euro 4: i limiti di averne una

Le limitazioni al traffico urbano sono diventate così frequenti che anche chi possiede modelli recenti come le Euro 4 può subire restrizioni alla circolazione.

Anche se le auto Euro 4 non sono dannose per l’ambiente come le catalogazioni precedenti, inquinano parecchio; soprattutto i modelli diesel, molto osteggiati dalle amministrazioni comunali di città grandi come Roma, Milano e Torino, che intendono imporre blocchi alla circolazione nei prossimi cinque anni.

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1. Euro 4: cosa significa e di quali auto si tratta?

Le leggi europee hanno definito i livelli di emissioni delle auto in circolazione mediante il regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2007, n. 715/2007/ce, nonché con i suoi diversi aggiornamenti. Le auto sono state suddivise per livelli di inquinamento, ed è stato decretato che i modelli più vecchi (Euro 0, Euro 1) rappresentano un pericolo per la qualità dell’aria e quindi per la salute.

Le amministrazioni comunali hanno interpretato queste classi come uno strumento guida per regolare la circolazione delle auto in città. All’inizio le restrizioni interessavano quasi esclusivamente chi possedeva auto prodotte prima del 2000 ma, rinnovato il parco auto, si sono anche alzati gli standard.

Anche chi possiede una Euro 4 - uno standard molto vicino a quello più nuovo, l’Euro 6 - si ritrova adesso a non poter più circolare liberamente come pochi anni fa. Le amministrazioni intendono ridurre soprattutto il transito dei diesel in centro città entro i prossimi tre anni, in fasi diverse. Non esiste infatti una legge nazionale, ma i blocchi dipendono da decisioni prese a livello territoriale e regionale.

Quali auto Euro 4 subiranno severe restrizioni nei prossimi anni?

Le auto interessate sono quindi le auto diesel Euro 4 immatricolate prima del 2006, le cui emissioni di CO2 equivalgono a 0.5 g/KwH, e quelle di particolato a Pm 0.15.

E le auto a benzina Euro 4? Quando partono i blocchi? In questo caso non esistono interventi precisi, ma si pensa di limitare la loro circolazione in modo progressivo entro i prossimi cinque anni.

Anche se le Euro 4 non sono esattamente alla fine del loro ciclo di vita, la maggior parte di esse viene demolita o ceduta dai suoi proprietari a causa dei recenti blocchi. Chi ha bisogno dell’auto per lavoro e non può guidare liberamente preferisce liberarsene, cambiare modello - magari passando a ibride ed elettriche - oppure scegliere i mezzi pubblici. Altri cercano incentivi alla rottamazione per le auto Euro 4, ma non tutti vogliono o possono permettersi un’auto nuova.

Altri automobilisti in passato hanno provato ingenuamente a trasformare auto Euro 3 in Euro 4 con alcuni kit di conversione, oggi alcuni provano a trasformare diesel Euro 4 in Euro 6. Ma il problema rimane: le auto diesel avranno molto probabilmente vita breve a causa dell’elevata quantità di sostanze nocive emesse.

2. Fino a quando possono circolare le Euro 4?

Per scoprire dove e quando partono i blocchi per le Euro 4, bisogna fare riferimento alle ultime informazioni comunali, ma in genere le restrizioni più severe si applicano alle auto diesel.

Le grandi città - in primis Milano - stanno velocizzando i blocchi. Presto altri Comuni come Roma e Torino rilasceranno i loro piani per la circolazione urbana. Si suggerisce quindi di seguire le ultime informazioni al riguardo e le circolari comunali, inoltre alcune città hanno una visione a lungo termine più definita di altre - soprattutto se le auto in transito sono tante. Per ora la situazione nelle città principali è delineata come segue:

Blocco circolazione auto Euro 4 a Milano:

  • Ottobre 2018: a causa del livello di Pm10 superiore ai 50 microgrammi consentiti, il Comune di Milano ha varato un blocco delle auto disel Euro 4 durante tutta la settimana dalle 8:30 alle 18:30. Questa misura è attiva per i Comuni con più di 30mila abitanti. Il divieto verrà sospeso solo se il livello delle Pm10 tornerà nei parametri e per due giorni consecutivi. Conl’Accordo Aria, sottoscritto fra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, la soglia massima del particolato è stata fissata a 50 microgrammi.
  • Entro ottobre 2019 - un anno prima rispetto a quanto pianificato nel 2017 - a tutte le auto diesel senza filtro anti-particolato verrà impedita la circolazione da lunedì a venerdì nei mesi invernali.
  • Gennaio 2021 è quando le diesel Euro 4 non potranno circolare più, anche nei weekend e nei mesi estivi.
  • Nel 2023 la circolazione verrà impedita anche alle auto a benzina Euro 4.
  • Nel 2030 Milano consentirà il transito in città solo ad ibride ed elettriche - vietando l’accesso anche alle auto benzina e diesel più nuove - o almeno questa è l’intenzione.

Il blocco diesel Euro 4 a Bologna

  • Dal 1 ottobre 2018 è entrata in vigore a Bologna l’ordinanza anti smog che prevede il blocco per le diesel Euro 4 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30. Questa misura si aggiunge a quella delle sei domeniche “super ecologiche”, test che prevede che circolino solo le auto elettriche, mezzi pubblici e biciclette, nonché soluzioni di car pooling. Infatti, nonostante il divieto, l’ordinanza consente la circolazione alle vetture con almeno tre persone a bordo. L’ordinanza è stata tuttavia momentaneamente sospesa, permettendo alle diesel Euro 4 di circolare, ma solo tramite un provvedimento provvisorio. L’ordinanza anti smog resta quindi il testo di riferimento, almeno fino a quando non ne verrà emanato uno nuovo.

Napoli: il divieto esclude ancora gli Euro 4

  • Per il momento a Napoli è stato varato il blocco del traffico dal 1 ottobre al 31 marzo 2019. Questo esclude tuttavia i diesel Euro 4. Si tratta però di una questione di tempo, dato che sempre più Regioni includono le Euro 4 fra le auto inquinanti.

Roma: i blocchi delle diesel Euro 4 nella capitale

  • L’amministrazione vuole bloccare tutti i diesel entro il 2025. Per il momento, sul sito ufficiale del Comune, si afferma che il blocco per le Euro 4 entrerà in vigore in condizioni critiche di inquinamento atmosferico e qual’ora il livello soglia venga superato per otto giorni consecutivi.

Torino e i diesel Euro 4

  • La città sabauda potrebbe presto definire strategie simili a quelle di Milano, dato che il Piemonte ha sottoscritto l’Accordo Aria il 9 giugno 2017, assieme ad altre regioni del Nord Italia. Si discute infatti sul blocco completo delle diesel Euro 4 a partire dal 2020.

Non attenersi alle ordinanze comunali non conviene: l’articolo 13 bis del Codice della Strada prevede multe da 163 a 658 euro. Chi infrange la regola due volte rischia la sospensione della patente fino ad un mese.

3. Euro 4: la soluzione migliore? Vendi a noicompriamoauto.it

Per superare i blocchi ci sono diverse strategie.

Si può decidere di diminuire l’uso dell’auto nei periodi di divieto e usare altri mezzi. Tuttavia, pur lasciando l’auto in garage, non si abbattono i costi legati all’assicurazione, al bollo e alla manutenzione. Non utilizzare l’auto comporta comunque dei costi.

Convertire una diesel Euro 4 in una Euro 6 o superiore non ha comunque senso, visto che si sta puntando molto sull’elettrico e la conversione comporta comunque dei costi. Toyota, ad esempio, non produrrà più auto diesel. Cosa fare?

Visto che le diesel spariranno nei prossimi 15 anni e che i blocchi per le Euro 4 saranno sempre più intensi, una buona soluzione è vendere la propria auto usata e acquistarne una nuova che abbia lunga vita e non sia inquinante. Un problema che potrebbe sorgere, tuttavia, è proprio la difficoltà di vendere una Euro 4 diesel, dato che pochi privati saranno interessati a questo tipo di vettura. Una soluzione ottima, per sbarazzarsene, è quella di utilizzare il servizio di noicompriamoauto.it.

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