Passaggio proprietà auto: tutto ciò che devi sapere

Nel caso della compravendita di un'auto usata fra privati, bisogna procedere con il passaggio di proprietà, ovvero registrare l’atto di vendita al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

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Esistono diverse opzioni a tua disposizione per portare a termine questa pratica. Puoi infatti affidarti alle agenzie, oppure recarti in Comune, agli Sportelli Telematici dell'Automobilista (STA), alla Motorizzazione Civile (UMC) o presso l'ACI territoriale. La procedura varia tuttavia a seconda che tu possegga o meno il Certificato di proprietà dell’auto ceduta.

In questo articolo troverai tutte le informazioni più utili sul passaggio di proprietà, i suoi costi e i casi particolari stabiliti dalla legge italiana.

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1. Passaggio di proprietà auto: che cos'è?

passaggio proprieta

Quando si procede con la vendita di un’auto usata fra privati è necessario effettuare il passaggio di proprietà. Questa pratica, chiamata anche trapasso dell'auto, consiste nella trascrizione ufficiale della titolarità del mezzo da un venditore ad un acquirente e può essere portata a termine da un'agenzia di pratiche auto oppure da te, senza intermediari.

Sebbene rivolgersi ad un'agenzia sia più costoso, non dovrai occuparti dell'iter burocratico. Se invece decidi di fare il passaggio di proprietà in modo autonomo, dovrai raccogliere diversi documenti, come vedremo in questo articolo.

2. I documenti necessari per il passaggio di proprietà

Per portare a termine la pratica del passaggio di proprietà, avrai bisogno di diversi documenti. Il primo, e forse il più importante, è l'atto di vendita in cui compare la firma autenticata del venditore. La procedura di autenticazione può essere fatta in Comune, da un notaio oppure direttamente presso uno Sportello Telematico dell'Automobilista.

Ma torniamo a noi: la lista dei documenti da presentare ai vari uffici addetti varia a seconda che tu disponga o meno del Certificato di proprietà dell’auto che stai acquistando, che potrà essere sia in formato cartaceo che digitale (quest'ultimo formato è obbligatorio dal 2015).

Se possiedi il Certificato di proprietà dovrai presentare:

  • Certificato di proprietà cartaceo o digitale
  • Atto di vendita con firma autenticata
  • Carta di circolazione originale e una fotocopia della stessa
  • Nota di presentazione al PRA su cui scrivere il codice fiscale dell’acquirente
  • Documento di identità e codice fiscale dell’acquirente
  • Modulo TT2119, che serve per la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione

Se non possiedi il Certificato di proprietà

  • Copia della denuncia di smarrimento del Certificato di proprietà o dichiarazione di aver fatto denuncia
  • Atto di vendita con firma autenticata
  • Documento di identità e codice fiscale dell’acquirente
  • Carta di circolazione originale e una fotocopia della stessa
  • Nota di presentazione per la registrazione al PRA (Modello NP3C) in doppia copia

A partire da gennaio 2019 il Certificato di proprietà e il libretto di circolazione verrano accorparti nel documento unico di circolazione.

3. Dove fare il passaggio di proprietà

La pratica del passaggio di proprietà può essere svolta in diversi uffici, ovvero:

  • Comune: molti venditori e acquirenti si recano subito in Comune. Qui si potrà infatti autenticare la firma sull'atto di vendita ma non si potranno concludere le pratiche. Dopo aver ottenuto l'autentica, l'acquirente avrà infatti a disposizione 60 giorni per recarsi al PRA e ricevere il nuovo certificato di proprietà e aggiornare la carta di circolazione presso la Motorizzazione.
  • Motorizzazione Civile: il vantaggio di svolgere le pratiche direttamente presso la Motorizzazione è quello di poter autenticare la firma direttamente in loco e procedere subito con l'iscrizione al PRA.
  • ACI: chi si rivolge direttamente all'ACI potrà autenticare la firma direttamente in loco e ricevere il Certificato di proprietà aggiornato. Bisognerà poi portare questo documento presso la Motorizzazione Civile.
  • STA: in alcune città italiane è presente lo STA ovvero lo Sportello Telematico dell'Automobilista. Qui sarà possibile autenticare la firma e svolgere direttamente l'iscrizione al PRA senza doversi recare in altri uffici.

4. Passaggio di proprietà auto: casi particolari

Se possiedi il Certificato di proprietà e stai per andare ad uno Sportello telematico dell'Automobilista fai attenzione: esistono infatti altri casi in cui è obbligatorio rivolgersi all’ufficio provinciale ACI – PRA per la registrazione del passaggio di proprietà nonché alla Motorizzazione Civile. Ciò si verifica se:

  • Ci sono più di 10 acquirenti
  • Vuoi richiedere l'annotazione dell'usufrutto
  • Vuoi registrare il trapasso con connessa variazione d'uso o delle caratteristiche tecniche del veicolo
  • Il venditore richiede al PRA la registrazione dell'originaria dichiarazione di vendita
  • Il veicolo richiede all'intestatario il possesso di un titolo autorizzativo o l'iscrizione in appositi albi
  • Vuoi presentare richieste relative a variazioni/fusioni societarie

In aggiunta, esistono alcuni casi particolari in cui il venditore ha degli obblighi specifici: se il veicolo è cointestato è necessario che tutti i proprietari sia presenti per effettuare il passaggio di proprietà. Se il veicolo è intestato ad un defunto bisognerà effettuare il passaggio delll’auto agli eredi e poi all’acquirente.

5. A quanto ammonta il costo del passaggio di proprietà?

La pratica del passaggio di proprietà presenta dei costi che si dividono in fissi e variabili:


    Costi fissi trapasso auto

  • Prestazione ACI: 27,00 €
  • Marca da bollo trascrizione PRA: 32,00 €
  • Marca da bollo aggiornamento carta circolazione: 16,00 €
  • Diritti DT10,20 €

Anche se questi sono i costi fissi, la cifra della marca da bollo per l’aggiornamento della carta di circolazione e i diritti DDT devono essere pagati solamente se si possiede il Certificato di proprietà. Infatti si tratta di spese amministrative che subentrano nel caso in cui si debbano inserire i nuovi dati del proprietario nella carta di circolazione. Se non si possiede questo documento e si effettua quindi la registrazione ex-novo al PRA, il costo della marca da bollo di trascrizione sale a 48,00 €.

Il costo variabile: l'Imposta provinciale di trascrizione

A questi costi fissi va sempre aggiunta per legge l’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) il cui importo dipende dalla potenza del motore in chilowatt (kW) e dalla provincia di residenza. Come viene calcolato?

Fino a 53 kW esiste un importo nazionale fisso di 150,81 euro. Oltre i 53 kW si devono aggiungere 3,51 euro per ogni kW in eccesso. Questo costo prende il nome di Ipt auto nazionale. Ed ora entrano in gioco le province: ai 3,51 euro può essere infatti applicata una maggiorazione provinciale che va dallo 0 al 30%.

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    Maggiorazioni per provincia

  • Aosta, Bolzano, Trento: 0%
  • Matera: 10%
  • Udine, Pordenone, Trieste, Vicenza, Reggio Emilia, Arezzo, Grosseto, Latina, Avellino, Benevento, Siracusa:20%
  • Crotone, Sondrio, Ferrara: 25%
  • Tutte le altre province: 30%

6. Il Certificato di proprietà digitale

Dal 2015 i Certificati di proprietà rilasciati dal PRA sono solamente in formato digitale. In questo modo questo documento non potrà più essere smarrito o sottratto e non ci sarà il rischio di contraffazione. Svolte le pratiche per il rilascio del Certificato di proprietà digitale, riceverai una ricevuta contenente un codice di accesso e un link. Qui potrai visualizzare il documento. Se dovessi smarrire i dati di accesso non ti preoccupare, basterà richiederli all'ente che li ha rilasciati.

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