Immatricolazione auto estera: costi, tempi e procedure

L'immatricolazione di un'auto straniera è un procedimento indispensabile per consentire la circolazione di un veicolo acquistato all'estero in Italia. Questo processo implica l'ottenimento della targa e del libretto di circolazione italiani, rendendo così l'auto nazionale.

Valuta la tua auto all'istante- Gratis!

La legislazione italiana ha introdotto negli anni normative sempre più rigide riguardo alla circolazione di automobili provenienti dall'estero. Pertanto, questa operazione non può essere evitata, poiché l'articolo 132 del Codice della Strada vieta ai veicoli stranieri di circolare in Italia per un periodo superiore a un anno dal loro primo ingresso nel paese.

In questa pagina, troverai ulteriori dettagli su come immatricolare un'auto straniera, sia essa europea o extraeuropea, in Italia. Inoltre, ti forniremo preziose indicazioni sui costi e sui tempi necessari per portare a termine questa procedura.

Valutazione auto
gratuita online

Prezzo finale di vendita
direttamente via mail

Vendita in filiale e bonifico:
facile, veloce, sicuro!

1. Immatricolazione auto estera: cosa dice la normativa?

La procedura per immatricolare un'auto estera in Italia è regolata principalmente dal Codice della Strada italiano, all'articolo 132, il quale stabilisce che le auto straniere che circolano per più di 12 mesi in Italia devono essere obbligatoriamente immatricolate nel paese. Questo significa che il proprietario dell'auto dovrà ottenere una targa italiana e un libretto di circolazione italiano.

Il Decreto Sicurezza, infatti, vieta a chi sposta la residenza in Italia, o è già effettivamente residente, di circolare con un veicolo immatricolato con targa estera per più di 60 giorni. Questo decreto ha ulteriormente rafforzato le norme sull'uso di veicoli stranieri in Italia.

È importante notare che, nonostante l'Unione Europea abbia standard comuni per l'immatricolazione dei veicoli, non esiste una legge europea unica che regoli l'immatricolazione delle auto estere.

L'Unione Europea raccomanda vivamente l'immatricolazione dei veicoli nel paese in cui si risiede per almeno 6 mesi all'anno come pratica consigliata. Tuttavia, in Italia, l'art. 132 del Codice della Strada stabilisce norme e sanzioni specifiche per chi è residente nel paese e utilizza un veicolo straniero senza i documenti che ne comprovano la regolarità.

In base a questa legislazione italiana, chiunque sia considerato residente in Italia e utilizza un veicolo straniero senza i documenti adeguati è soggetto a sanzioni che possono includere il ritiro della carta di circolazione. Inoltre, è prevista una sanzione amministrativa che varia da 711 euro a 2.848 euro, a seconda delle circostanze. Come ulteriore misura, le autorità italiane possono sequestrare il veicolo fino a quando non viene effettuata la re-immatricolazione, oppure, se questa procedura non viene eseguita, fino a quando il veicolo non viene esportato in modo definitivo.

2. Immatricolazione auto estera: c’è differenza tra auto nuova e usata?

Nel contesto dell'immatricolazione di un'auto straniera, ci sono diverse situazioni da considerare:

  • Auto Estera Nuova:

Questo termine si applica quando un veicolo non è mai stato immatricolato prima oppure era già immatricolato nel Paese di origine ma non ha percorso più di 6.000 km ed è stato venduto entro 6 mesi dalla data di prima immatricolazione all'estero.


  • Auto Estera Usata:

Si tratta di un'auto che ha percorso più di 6.000 km ed è stata ceduta dopo 6 mesi dalla sua prima immatricolazione all'estero.

Ora, esaminiamo le diverse situazioni a seconda dell'origine dell'auto:

  • Auto UE:

Nel caso di un'auto proveniente da un Paese membro dell'UE, ci sono differenze a seconda se l'auto sia nuova o usata e se è stata acquistata da un privato o da un concessionario. In generale, solitamente non sono previsti dazi doganali per le auto provenienti da altri paesi dell'UE, ma potrebbero essere richieste tasse di registrazione o altre spese.

  • Auto Extra-UE:

Se stai importando un'auto da un Paese che non fa parte dell'Unione Europea (UE), dovrai affrontare alcune spese aggiuntive. Sarai tenuto a pagare i dazi doganali e l'IVA sul prezzo d'acquisto della vettura. Questi costi possono variare in base al Paese di provenienza e al valore dell'auto.

Documenti immatricolazione auto extra UE al PRA

  • Dichiarazione di proprietà autenticata
  • Fotocopia carta d'identità (se straniera è necessaria la traduzione certificata)
  • Modello NP2D per iscrizione al PRA
  • Fotocopia carta di circolazione rilasciata dall'UMC
  • Fotocopia carta circolazione estera
  • Se l’acquirente è cittadino extra UE: copia del permesso di soggiorno

3. Quanto costa la pratica di immatricolazione auto estera?

Oltre al pagamento dell'IVA e dei dazi doganali al momento dell'importazione del veicolo, la pratica di immatricolazione comporta una serie di costi fissi.

Costi immatricolazione auto estera

  • Imposta provinciale di trascrizione (ipt): 150,81€ + eventuali maggiorazioni
  • Emolumenti ACI: 27,00 €
  • Diritti DT: 10,20 €
  • Bollo carta circolazione32,00 €
  • Imposta di bollo per l'iscrizione al PRA 9,00 €
  • Costo rilascio targa 41,78 € (variabile)

Costi immatricolazione

  • Ipt: variabile
  • ACI: 27,00 €
  • Diritti DDT: 10,20 €
  • Bollo circolazione: 32,00 €
  • Targa: variabile

Due dei costi da affrontare sono variabili poiché dipendono dalla provincia di residenza e, per l'imposta provinciale di trascrizione, dai kW dell’auto in questione.

In particolare, l'imposta provinciale di trascrizione è composta da 150,81 € più una maggiorazione percentuale in base alla provincia di residenza dell’acquirente.

Anche il costo delle targhe varia in base al tipo di auto e targa. In linea generale, comunque, per un autoveicolo il costo è pari a 41,78 €.

Un'altra voce poco conosciuta sono i Diritti DT (Documento di Trasporto) con cui si indica la tassa imposta a livello nazionale sul trasferimento di un bene dal venditore all’acquirente.

Ai costi elencati vanno aggiunti quelli dell’eventuale intermediazione di un’agenzia di pratiche auto, quelli dell'IVA e degli eventuali dazi doganali, nonché quelli delle traduzioni ufficiali e legalizzate dei documenti.

Per pagare potrai recarti allo STA dell'unità territoriale ACI (PRA); presso uno studio di consulenza automobilistica o direttamente alla Motorizzazione.

3.1 Pagamento dell'IVA per l'immatricolazione di un'auto estera

Per immatricolare una vettura estera in Italia dovrai dimostrare agli uffici addetti di avere tutte le carte in regola per quanto riguarda il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto. Si dovrà, quindi, procedere al pagamento dell'IVA presso l'Agenzia delle Entrate per l'immatricolazione auto estera. Vediamo i diversi casi:

  • Auto extra UE: quando importi l'auto da un Paese che non fa parte dell'UE dovrai pagare i dovuti dazi doganali e l'IVA sul prezzo d'acquisto della vettura.
  • Auto UE: in questo caso ci sono delle differenze a seconda che l'auto sia usata o meno e sia stata acquistata da un privato o da un concessionario.

Ricordati quindi di presentare i documenti necessari per dimostrare di essere in regola con il pagamento dell'IVA.

Inoltre, se hai acquistato un'auto in Europa, dovrai compilare il modello F24 reperibile anche online entro 15 giorni dall’acquisto e presentarlo allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA)..

4. Come funziona l’immatricolazione auto estera (UMC & STA)?

Se l'auto estera che desideri immatricolare proviene da un Paese europeo o da uno stato incluso nello Spazio Economico Europeo (come Norvegia, Liechtenstein e Islanda), puoi svolgere le pratiche necessarie presso lo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA). Questi sportelli telematici offrono servizi online che semplificano la gestione dei documenti relativi all'immatricolazione.

Tuttavia, se nella provincia in cui risiedi non è disponibile uno STA, puoi recarti all'Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) per completare la procedura.

Infine, dopo aver svolto le pratiche iniziali presso lo STA o l'UMC, entro 60 giorni dovrai rivolgerti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) per completare l'iter di registrazione ufficiale del veicolo. Questo passaggio finale è cruciale per ottenere la registrazione ufficiale dell'auto e garantire la sua conformità alle normative italiane.

4.1 Documenti utili per immatricolare un’auto estera UE presso lo STA

La pratica per l’immatricolazione dell’auto estera proveniente da uno dei Paesi dell’Unione non è complicata, ma richiede diversi documenti.

Questi, come potrai vedere nella tabella riportata qui sotto, variano a seconda che la tua vettura sia nuova oppure usata.

                                                                                                             

4.2 Documenti utili per immatricolare un’auto estera UE presso UMC

  1. Verifica Preliminare: In questa fase, vengono esaminati tutti i documenti relativi alle specifiche tecniche del veicolo e agli adempimenti fiscali. L'obiettivo è determinare se il veicolo soddisfa i requisiti necessari per essere immatricolato in Italia. Questa verifica è fondamentale per assicurarsi che il veicolo sia conforme alle normative italiane.
  2. Rilascio della Carta di Circolazione: Dopo una verifica preliminare positiva, verrà rilasciata la carta di circolazione italiana per il veicolo. La carta di circolazione è un documento importante che attesta la regolarità dell'auto in Italia.
  3. Iscrizione al PRA: L'ultima fase del processo è l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Questo passaggio deve essere completato entro 60 giorni dalla data di emissione della carta di circolazione. L'iscrizione al PRA è fondamentale per la registrazione ufficiale del veicolo in Italia e per garantire la sua conformità alle normative locali.

I documenti richiesti dall'UMC sia per le auto usate che nuove sono:

                                                                                       

La Motorizzazione verificherà che il veicolo sia idoneo dal punto di vista tecnico e, fatto ciò, rilascerà la Carta di Circolazione italiana.

5. Quali documenti dovrò consegnare al PRA e quando?

Dopo massimo 60 giorni dovrai portare al PRA i seguenti documenti:

Immatricolazione auto nuova e usata al PRA

  • Dichiarazione di proprietà autenticata
  • Fotocopia documento d'identità (se straniero è necessaria la traduzione certificata)
  • Modello NP2D per iscrizione al PRA
  • Fotocopia carta di circolazione rilasciata dall'UMC
  • Fotocopia carta di circolazione estera
  • Se l’acquirente è cittadino extra UE: copia del permesso di soggiorno


Nel caso in cui non esistano accordi bilaterali tra l'Italia e il Paese in cui è stato acquistato il veicolo straniero, è necessario che tutti i documenti richiesti per l'iscrizione al PRA siano redatti in lingua italiana e accompagnati da una certificazione di conformità da parte di un traduttore consolare ufficiale.

Oltre a questi documenti, potrebbero essercene altri che variano da Paese a Paese.

6. Come funziona l’immatricolazione di un'auto tedesca?

Una situazione frequente in Italia è quella in cui ci si trova a ritornare dalla Germania e a dover affrontare il processo di immatricolazione di un'auto tedesca. Questo processo comporta costi e richiede specifici documenti da presentare al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per garantire una corretta immatricolazione:

  • Certificato di proprietà (Zulassungsbescheinigung Teil II o Fahrzeugbrief): Questo documento prova la proprietà dell'auto in Germania.
  • Certificato di conformità (Konformitätsbescheinigung/COC - Certificate of Conformity): Questo documento attesta che l'auto è stata costruita in conformità alle normative europee e è quindi idonea all'uso su strade italiane. Di solito, il certificato di conformità viene emesso dal produttore dell'auto o da un rappresentante autorizzato ed è un elemento chiave richiesto per l'immatricolazione di un'auto tedesca in Italia.
  • Certificato di revisione (TÜV):Assicurati che l'auto sia stata sottoposta a una revisione tecnica valida in Germania. Potrebbe essere necessario un documento che attesti che l'auto è in buone condizioni e risponde alle normative europee.
  • Rapporto di controllo tecnico (Fahrzeugprüfbericht): Questo documento potrebbe essere richiesto per dimostrare che l'auto rispetta le normative ambientali.

7. Immatricolazione auto extra UE: come funziona?

L'importazione in Italia di un veicolo nuovo o usato proveniente da un Paese al di fuori dell'Unione Europea è soggetta (a meno di alcune eccezioni) al rispetto delle normative CE (Categoria Euro) obbligatorie vigenti in Italia al momento della richiesta di immatricolazione.

Ciò potrebbe ostacolare la possibilità di procedere con l'omologazione nazionale, poiché i veicoli progettati e destinati al mercato al di fuori dell'Unione Europea spesso non rispettano le direttive comunitarie (CE), ma seguono gli standard e le direttive previste per quel particolare mercato extra UE.

7.1 Quali sono le deroghe?

Vi sono eccezioni alla regola generale di conformità alle direttive CE per l'importazione di veicoli da paesi al di fuori dell'UE:

  • Veicoli al seguito: se una persona trasferisce la propria residenza in Italia e porta con sé un veicolo precedentemente registrato a suo nome all'estero, è possibile richiederne la re-immatricolazione in Italia, indipendentemente dalle direttive CE in vigore. Questo vale sia per i connazionali rimpatrianti che per gli stranieri che si trasferiscono in Italia.
  • Veicoli storici: i veicoli che sono stati riconosciuti come "veicoli di interesse storico e collezionistico" in Italia attraverso un certificato specifico possono essere immatricolati anche se non rispettano le direttive CE più recenti, a condizione che soddisfino determinate condizioni.
  • Casi particolari: alcuni veicoli provenienti da Svizzera, Repubblica di San Marino e Principato di Monaco sono esentati dalla necessità di conformarsi alle direttive CE più recenti.

7.2 Documenti necessari

Per richiedere l'immatricolazione di un’auto proveniente da un Paese extra UE, è necessario, anche in questo caso, rivolgersi a un ufficio della Motorizzazione Civile seguendo lo stesso processo e presentando la stessa documentazione prevista per un’auto UE.

8. Immatricolazione auto estera: quanto bisogna aspettare?

I tempi di attesa per immatricolare la tua auto estera variano a seconda che tu ti rivolga a un’agenzia di pratiche o meno.

Per le procedure di immatricolazione di un’auto estera europea presso lo STA, il processo non dovrebbe richiedere più di 3 giorni. Se invece ci si rivolge alla Motorizzazione e al PRA, e quindi nel caso in cui la tua auto sia di provenienza extra UE, i tempi possono dilatarsi raggiungendo alcune settimane.

Il consiglio migliore è quello di chiedere direttamente ai propri uffici di riferimento quanto dureranno le pratiche.

Conclusione

In conclusione, per l'immatricolazione di un'auto estera in Italia, i proprietari dispongono di un periodo di registrazione che varia da 60 a 120 giorni, a cui si aggiungono i tempi di attesa necessari per completare la procedura. È fondamentale rispettare queste tempistiche per evitare sanzioni e poter circolare legalmente sulle strade italiane con il proprio veicolo.

Inoltre, se vuoi procedere alla vendita del tuo mezzo acquistato in un altro Paese europeo, puoi decidere di affidarti al nostro servizio con cui puoi ottenere un’offerta reale direttamente online in pochi passaggi.

Domande Frequenti sull'Immatricolazione Auto Estera

D: Cosa comporta comprare un’auto di importazione?

R: Dopo l'acquisto di un'auto importata, è necessario procedere con la sua registrazione in Italia. Questa operazione è gestita dalla Motorizzazione Civile, seguita dall'iscrizione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

D: A chi posso chiedere aiuto per la pratica di immatricolazione di un'auto estera?

R: Se necessiti di aiuto per la procedura, puoi rivolgerti a un'agenzia di immatricolazione auto estere che ti fornirà tutta l'assistenza necessaria per portare a termine l'intero processo.

D: Quando compro una macchina in Germania devo pagare l'IVA?

R:Sì, se stai acquistando un veicolo nuovo, è necessario versare l'IVA nel Paese in cui procederai alla sua immatricolazione.

D: Posso vendere in Italia un'auto con targa estera?

R: : Si, puoi venderla mediante il nostro portale semplicemente compilando i dati richiesti dal nostro calcolatore online e ottenendo un’offerta reale direttamente via mail. Se l'importo ti soddisfa, puoi completare il processo recandoti presso una delle nostre filiali. Riceverai l'accredito del prezzo direttamente sul tuo conto tramite bonifico.

Cosa dicono di noi i nostri clienti