Quanto costa ottenere la patente di guida?

Conseguire la patente di guida è un traguardo molto importante, ma servono soldi e impegno costante. Il prezzo è anche elevato: proprio per questo motivo non tutti vogliono averne una. Ma è davvero così?

29.05.2018

Donna al volante con patente in mano

I momenti in cui si prende e si rinnova la patente sono regolati diversamente in diverse parti del mondo, sia per quanto riguarda le tempistiche che per quanto riguarda i costi. Le licenze di guida possono essere di diversi tipi, anche se la più comune è la patente B. In Italia con la patente B è possibile guidare:

  • Quadricicli a motore
  • Autoveicoli (compresi autocarri e autocaravan) di massa non superiore a 3500 kg per il trasporto di non più di 8 persone oltre al conducente
  • Macchine agricole
  • Macchine operatrici non eccezionali
  • Motocicli fino a 125 cm3
  • Tricicli di potenza inferiore a 15 kW, a patto che il conducente abbia almeno 21 anni di età.

La patente di guida in Italia è molto più costosa che in altri Paesi, anche se la necessità di potersi muovere autonomamente spinge la maggior parte dei consumatori a pagare ugualmente. I costi variano da scuola guida a scuola guida, dipendono dalla velocità con cui si superano le prove e comprendono sia tasse amministrative legate alla creazione del documento che le spese per il rinnovo.

1. Costi di base

Suddivisione dei costi per la patente

Per ottenere la licenza di guida occorre considerare i seguenti documenti:

  • Documentazione iniziale
  • Esame di teoria
  • Esercitazioni di guida
  • Esame di pratica
  • Costi aggiuntivi in caso di bocciatura

L’ammontare di ciascun costo previsto è riportato nella tabella seguente:

Documenti per la patente e costi

  • Marca da bollo per il certificato medico: 16 €
  • Bollettini postali: 58-40 €
  • Certificato medico idoneità: 30-50 €
  • Certificato anamnestico: 0-50 €
  • Fototessera: 5-10 €

Costo degli esami

Il costo di partenza complessivo è quindi di 400-500 € circa, cifra che comprende l’iscrizione all’autoscuola, le lezioni in aula e l’esame di teoria. È possibile fare l’esame da privatista, evitando l’aiuto degli istruttori della scuola guida. Facendo così alla scuola guida andranno versati esclusivamente i soldi dell’iscrizione all’esame, inevitabile per ottenere il foglio rosa.

L’esame di pratica, invece, ha un costo di 100 € circa e non può essere svolto senza supervisione.

Costo delle esercitazioni di guida

Ciò che fa alzare il costo di una patente sono soprattutto le lezioni di guida: hanno un prezzo molto variabile, anche se in media si paga intorno a 50 € l’ora.

Ogni studente ha l’obbligo di svolgere almeno 6 ore di pratica con un istruttore abilitato: facendo due calcoli il costo minimo per le lezioni è di 300 €. Questa è la cifra minima, ma di solito i costi sono superiori.

Vengono sostenute in media 10 ore di esercizio al volante, ma per risparmiare ci si pjuò rivolgere ad amici parenti. Per chi non ha un talento naturale per la guida e ha bisogno di più tempo, le ore di lezione sono di più, e si può arrivare a spendere 1000 € molto facilmente.

2. Altre spese da considerare: i costi della bocciatura

In caso di fallimento all’esame di teoria, si può ripetere il test una seconda volta e non occorre pagare nuovamente la cifra di 100 € corrisposta la prima prova. Per chi dovesse essere bocciato anche al secondo tentativo, la documentazione fornita inizialmente non sarà più valida e andrà pagato il costo dell’esame nuovamente.

Anche in caso di bocciatura all’esame di pratica è valida questa regola, e il secondo fallimento porta all’imposizione di pagare un'altra volta anche l’esame di teoria. Oppure è possibile tenere l’esito del vecchio esame di teoria, anche se la cifra andrà pagata di nuovo.

3. Costo delle lezioni in diverse città italiane

Il costo delle lezioni di teoria e di pratica può cambiare addirittura dalla scuola guida di un quartiere a quella del quartiere accanto; di solito le differenze più evidenti esistono a livello regionale o tra una città e l’altra. Per quanto riguarda i costi delle lezioni di teoria, non si hanno dati precisi perché spesso si paga una quota del costo complessivo tramite acconto, e i costi finali includono anche le spese necessarie per sostenere l’esame. Il costo medio della visita medica che serve per ottenere la patente si aggira sui 30-35 €.

Nella seguente tabella sono riportati i prezzi medi (indicativi) di diverse città italiane:

Costo medio lezioni di teoria, per città

  • Roma: 220 € (iscrizione, visita medica, corso teorico)
  • Milano: 450 € (iscrizione, corso teorico, esami)
  • Brescia: 400 € (iscrizione, corso teorico, esami)
  • Pisa: 100 € (corso teorico)

Costo medio lezioni di pratica, per città

  • Roma: 20 € per 45 minuti, 35 € per 1 ora
  • Milano: 30 € per 1 ora
  • Brescia: 30 € per 1 ora
  • Pisa: 20 € per 30 minuti

4. La patente di guida internazionale

La patente internazionale è una licenza di guida utile a chi viaggia molto e ha bisogno di attraversare Paesi che non riconoscono la patente italiana. Al momento la licenza di guida italiana può essere utilizzata in tutti i Paesi europei - ad esclusione della Russia - e in alcuni paesi extra-europei che hanno sottoscritto gli accordi di circolazione.

Come ottenere a patente internazionale

Questo documento può essere rilasciato unicamente dall’Ufficio Provinciale della Direzione Generale della Motorizzazione Civile del luogo di residenza del richiedente; la patente internazionale può essere rilasciata solo se il richiedente è in possesso di una patente di guida italiana (o del suo Stato di residenza) in corso di validità.

I due modelli

Chi richiede la patente internazionale può scegliere due diversi modelli: il “Ginevra 1949” ed il “Vienna 1968”. Il primo ha validità di 1 anno, mentre il secondo di 3 anni, ma quest’ultimo non è accettato ovunque.

5. La patente combinata

La patente combinata è la patente in circolazione attualmente: rosa, con lo stesso formato di una normale carta di credito. Grazie ad esse è possibile evitare di richiedere la patente internazionale negli altri Stati europei. Avere una patente combinata consente di spostarsi dall’Italia ai Paesi vicini senza complicazioni. Senza di essa, per potersi spostare già solo dal Trentino Alto Adige all’Austria occorrerebbe sottoporsi a una lunga trafila burocratica.

6. Le scuole guida in Italia

La scuola guida offre un servizio indispensabile per chi vuole mettersi alla guida: è la sede delle lezioni teoriche, dove vengono svolte anche visite oculistiche per accertarsi dell’idoneità dello studente. Gli insegnamenti di teoria sono lezioni di gruppo in cui un docente spiega regole e situazioni comuni ricorrendo anche a video e immagini. È anche qui che si prenotano le esercitazioni di guida, possibili grazie alle vetture fornite dalla scuola stessa.

Servizi extra

Ogni scuola guida offre servizi aggiuntivi per venire incontro agli studenti: alcune scuole propongono orari serali per svolgere i quiz con l’assistenza di un docente, altre decidono di fornire ai propri clienti un’applicazione per smartphone che offre supporto continuo.

Quali patenti è possibile ottenere?

Il successo di un’autoscuola, oltre che alla bravura degli insegnanti, è dovuto alla quantità di patenti diverse che possono essere ottenute nella stessa sede. Di solito le scuole guida offrono corsi per le patenti A, A1, A2, B: trovare scuole che si occupano di licenze più di nicchia come la E (rimorchi con massa superiore ai 750 kg) non è sempre facile.

7. Patente di guida: conviene o no?

La patente costa tanto, ma è estremamente utile. Anche se oggi le normative sono più complesse rispetto a 50 anni fa, poter viaggiare lontano da casa o in posti lontani dai mezzi pubblici è un’incentivo non da poco. Oppure si dice sempre che la patente è utile in caso di emergenza, quando ad esempio né le ambulanze né i mezzi pubblici riescono ad arrivare.

Riguardo ai mezzi pubblici, si sottostima sempre il numero di persone che si spostano ogni giorno. Anche qualora fossero in pochissimi ad avere la patente, la domanda di trasporto attuale non può essere soddisfatta da treni e autobus; per rimpiazzare le auto bisognerebbe aumentare (e di tanto) il numero di mezzi pubblici in circolazione.

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