Tassa automobilistica: tutte le imposte da pagare per la tua auto

La tassa automobilistica per definizione è il bollo auto, ma sbaglieresti a pensare che sia l’unica imposta da versare.

Fra tassa di possesso, revisione e superbollo è facile confondersi! Per non parlare delle pratiche auto con i relativi costi, come nel caso dell’ immatricolazione. Ma come fare a non dimenticarsene neppure una?

Essere sempre aggiornati su tutto è praticamente impossibile, ma i portali online degli enti pubblici offrono comodi servizi di calcolo e verifica dei costi per mantenere un'auto.

Eccone una panoramica insieme ad alcuni dettagli da non perdere sulla tassa automobilistica.

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1. Cosa si intende per tassa automobilistica?

Tassa automobilistica

Il mondo dei bolli auto e delle imposte automobilistiche può sembrare a tratti labirintico. In questa pagina facciamo un po’ di chiarezza su:

Avere un’auto è un po’ come possedere una casa. Non si tratta solo di spendere parte del proprio budget nell’acquisto, ma anche nel suo mantenimento. Ci sono i costi ordinari, come quelli legati al carburante, ma anche quelle imposte previste per legge alle quali è ben difficile sottrarsi.

La tassa automobilistica è proprio una di queste e al suo pagamento sono tenuti tutti i titolari di una quattro ruote, per il semplice fatto di esercitarne il possesso. Va anche precisato, però, che ai sensi della Legge n.99 del 23.07.2009 (art.7), se il veicolo è interessato da un contratto di leasing o di usufrutto, il versamento della quota spetta non al proprietario, ma all'utilizzatore o usufruttuario, come da registrazione al PRA.

Attenzione! La tassa automobilistica altro non è che il nome ufficiale del bollo auto, in passato chiamato anche tassa di circolazione e non ha niente a che fare con i costi di immatricolazione!

Si è tenuti al versamento degli oneri per l'immatricolazione solo una volta, nel momento in cui si richiede all’ente pubblico l'apertura di questa pratica specifica. Successivamente, ogni anno, il proprietario sarà tenuto al pagamento della tassa automobilistica vera e propria, appunto il bollo auto.

Chi controlla la tassa automobilistica, quanto costa e chi ne beneficia?

La tassa automobilistica è gestita dalle Regioni e dalle Province Autonome di Bolzano e Trento. Fanno eccezione il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna per le quali la tassa è sotto il controllo dell'Agenzia delle Entrate.

Proprio per la mancanza di una gestione centralizzata, l’importo da pagare varia non solo a seconda della potenza del veicolo e della categoria (Euro 3, Euro 4…), ma anche a seconda della Regione di residenza del proprietario. Sempre perchè di competenza regionale, il controllo sull’avvenuto pagamento della tassa automobilistica non può essere effettuato dalle Forze dell’ordine, e non sussiste l’obbligo nè di tenere l’attestazione di pagamento della tassa automobilistica nella propria auto, nè tanto meno di esibirla.

2. Quali sono le altre imposte da pagare oltre la tassa automobilistica?

La tassa automobilistica non è l'unico costo da sostenere periodicamente per il mantenimento di un'auto. Esistono, infatti, altre imposte il cui importo viene stabilito da apposita normativa. Ecco quali sono:

  • superbollo auto: è un’imposta addizionale che obbliga al pagamento, ogni anno, di 20€ per ogni KW di potenza, nel caso in cui si possieda un veicolo superiore a 185 chilowatt. La sua scadenza coincide in pratica con quella della tassa automobilistica, ma l’importo si riduce nel corso del tempo, fino ad azzerarsi al ventesimo anno dalla costruzione del veicolo;
  • costi per la revisione auto: sono quei costi da versare al momento del controllo periodico. La spesa va da un minimo di 45€ ad un massimo di 66,80€ a seconda che si scelga di rivolgersi alla Motorizzazione civile, all'ACI, o alle officine autorizzate. Tale cifra comprende anche gli oneri per il bollino blu, certificato obbligatorio sul controllo dei fumi.

A proposito di costi da sostenere obbligatoriamente, va ricordato che come previsto dalla Legge n.990 del 24 dicembre 1969, è necessario che ogni veicolo a motore per circolare sia coperto da assicurazione per responsabilità civile (RC auto) verso terzi. Tuttavia diversamente dalla tassa automobilistica, dalla revisione auto o dal superbollo, l'importo non è fissato per legge, ma varia a seconda delle compagnie autorizzate che in quanto enti privati, propongono tariffe, sconti e servizi a libero mercato.

Non è da considerarsi come tassa nè tanto meno come procedura obbligatoria il cosiddetto tagliando. Per le sue caratteristiche si potrebbe pensare che tagliando e revisione siano la stessa cosa. Ed in effetti anche in questo caso viene effettuato un controllo tecnico sul veicolo, ma qualora non lo si effettui semplicemente non si ha più diritto alla copertura di garanzia della casa madre.

Sintesi costi fissi per il mantenimento di un'auto

Tassa, frequenza e importo

  • Tassa automobilistica (bollo auto): da pagare una volta l'anno. Il costo dipende da regione di residenza, categoria del veicolo, chilowatt di potenza
  • Revisione e bollino blu: da effettuare 4 anni dopo la prima immatricolazione e poi ogni 2, il costo varia da un minimo di 45€ ad un massimo di 66,80€ stabilito per legge
  • Superbollo: da versare con la stessa frequenza del bollo. Il costo è di 20€ addizionali per ogni chilowatt nelle auto con più di 185 kwatt di potenza

Per intenderci meglio: siamo nel 2018, tu sei proprietario di un diesel Euro 3 da 124 chilowatt di potenza e risiedi in Toscana. Per quell'anno pagherai 429,84€ di tassa automobilistica. Se inoltre hai effettuato la revisione nel 2016, dovrai aggiungere una quota che varia dai 45€ ai 66,80€, a seconda di dove tu scelga di effettuare il controllo. Se invece vivi in Lombardia e possiedi esattamente lo stesso tipo di veicolo, pagherai la stessa cifra e con la stessa cadenza per la revisione, ma, sempre per il 2018, il bollo auto ti verrà a costare €367,20.

*Nota: Ci sono alcuni particolari tipi di veicoli per i quali la frequenza di pagamento della tassa o l'importo stesso possono subire delle variazioni. Un esempio è quello delle vetture di interesse storico ultratrentennale o quelle per il trasporto di disabili, che godono dell’esenzione del pagamento del bollo auto.

Stessa cosa per la revisione auto le cui scadenze subiscono variazioni a seconda del tipo di veicolo, come appositamente indicato dalla normativa di riferimento (articolo 80 del Codice della Strada). Inoltre nel caso di prima immatricolazione, la revisione andrà effettuata non dopo due, ma bensì dopo quattro anni.

3. Come saperne di più su tassa automobilistica e altre spese?

Per avere informazioni sulle principali imposte da pagare per la tua auto, puoi fare ricerche online grazie ai siti web e alle risorse messe a disposizione dagli enti pubblici.

Attraverso i servizi online è infatti possibile fare verifiche specifiche in relazione al singolo veicolo, il modo più comodo per essere sicuri di essere in regola con tutti i pagamenti.

Se vuoi avere un panoramica completa di tutte le spese dovute durante l'anno, in modo chiaro ed esaustivo, puoi consultare:

  • Portale dell'Automobilista: che mette a disposizione un apposito servizio di controllo dell'ultima revisione effettuata, inserendo il numero di targa ed il tipo di veicolo;
  • Agenzia delle Entrate: con la possibilità di calcolare la tassa automobilistica, partendo dalla targa di una vettura. Lo stesso sito consente inoltre di verificare lo stato di pagamento, ma solo se il proprietario risiede in alcune regioni specifiche;
  • Automobile Club d'Italia (ACI): che consente di stimare l'importo del bollo auto, controllarne il pagamento ed eventualmente effettuare il versamento sulla piattaforma online, seppur con alcune limitazioni.

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