Costo immatricolazione auto: una guida completa

I costi da sostenere per l’immatricolazione di un’auto nuova sono diversi, ma necessari se si vuole circolare.

L’acquisto di un’auto nuova comporta sempre dei costi. Uno di questi è quello dedicato all’immatricolazione, pratica necessaria per poter ottenere la carta di circolazione ed iscriversi al PRA.

In questo articolo troverai maggiori informazioni su quanto costa immatricolare una macchina nuova e su come le spese da sostenere varino da provincia a provincia. Tramite diversi esempi e una ricerca di dati accurata, avrai una panoramica generale sulle tipologie di costi per l’immatricolazione della tua vettura.

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1. Quanto costa immatricolare una macchina?

costo immatricolazione auto

Se possiedi un'auto, prima di poter circolare dovrai affrontare dei costi che vanno pagati direttamente ad uno degli enti ufficiali dedicati ovvero il PRA, l'ACI o la Motorizzazione Civile. L'importo si ottiene dalla somma di due elementi: costi fissi, stabiliti per legge a livello nazionale, e costi variabili, che possono cambiare in base alla provincia o alla regione di residenza. Nel dettaglio:


    Costi fissi immatricolazione auto

  • Prestazione ACI: 27,00 €
  • Bollo trascrizione PRA: 32,00 €
  • Bollo aggiornamento carta circolazione: 16,00 €
  • Diritti DT: 10,20 €

    Costi variabili immatricolazione auto

  • Imposta provinciale di trascrizione (ipt): variabile
  • Targa: variabile

2. I costi variabili per l’immatricolazione di un’auto nuova

I costi di immatricolazione che variano sono due: l’imposta provinciale di trascrizione (ipt) e il costo della targa. Questi vengono condizionati da due fattori ben precisi: la provincia di residenza e, solo nel caso dell'ipt, la potenza in kW dell’auto da immatricolare.

Ipt: l’imposta provinciale di trascrizione

Il costo di immatricolazione più elevato da sostenere è l'imposta provinciale di trascrizione. Si tratta infatti di un’imposta che viene calcolata moltiplicando un importo base di 3,51 €, stabilito dal Ministero delle Finanze, per il numero di kW del veicolo se la potenza supera i 53 kW. La caratteristica di variabilità entra ora in gioco: le province e le regioni a statuto speciale possono decidere di applicare una maggiorazione sull’importo base che va dallo 0 al 30%. Vediamo assieme le maggiorazioni in Italia:

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    Maggiorazioni per provincia

  • Aosta, Bolzano, Trento: 0%
  • Matera: 10%
  • Udine, Pordenone, Trieste, Vicenza, Reggio Emilia, Arezzo, Grosseto, Latina, Avellino, Benevento, Siracusa:20%
  • Crotone, Sondrio, Ferrara: 25%
  • Tutte le altre province: 30%

Esempio del calcolo dell'imposta provinciale di trascrizione: se la tua auto ha una potenza di 60 kW e vivi a Matera, l’ipt verrà calcolato in questo modo: 3,51 € (importo base) + 10% (maggiorazione) x 60 (kW) = 231, 66 €

Nonostante questa imposta sia obbligatoria, ci sono dei casi particolari in cui è possibile esserne esenti, pagare una somma minore o ricevere un rimborso dell'importo versato. Vediamo assieme gli scenari più comuni.

Esenzione dall’imposta provinciale di trascrizione

Prima di pagare questa tassa vale la pena verificare se si rientra in una delle categorie che beneficiano dell'esenzione. Quelle più diffuse sono:

  • Associazioni di volontariato;
  • Soggetti diversamente abili come stabilito dall’art. 8 L. 449/97 e art. 30, comma 7, L. 388/00;
  • Nel caso di minivolture (azione di vendita fra un privato e un concessionario di veicoli usati).

Per fare domanda di esenzione basta recarsi presso uno STA locale o presso la Motorizzazione e richiedere i moduli opportuni da compilare.

Riduzione pagamento dell'imposta provinciale di trascrizione

Esistono poi delle agevolazioni che permettono di ridurre il costo dell’imposta da pagare e che vengono applicate principalmente ai veicoli speciali come, ad esempio, quelli dedicati al trasporto di alimenti o finalizzati allo svolgimento di lavori specifici (ad esempio la betoniera). In questo caso la riduzione dell’agevolazione è di un quarto dell’importo.

Ogni provincia può poi stabilire degli altri casi legati alla riduzione dell’ipt con eventuali differenze e particolarità che possono essere richieste direttamente agli uffici ACI. Ecco i casi più diffusi divisi per provincia:

    Province e casi di riduzione dell'ipt

  • Fermo, Pesaro Urbino, Potenza, Ravenna,Cremona, Lodi, Pavia, Roma, Vicenza, Ancona, Macerata, Salerno, Nuoro: Immatricolazione di veicoli ecologici (alimentazione, esclusiva o ibrida, a metano, GPL, elettrica)
  • Mantova, Aosta, Biella, Cagliari, Chieti, Cremona, Frosinone, Imperia, Latina, Lecco, Lodi, Mantova, Monza Brianza, Milano, Nuoro, Parma, Pavia, Perugia, Pesaro-Urbino, Reggio Calabria, Rieti, Sassari, Sud Sardegna, Terni, Torino, Trapani, Varese, Regione FVG, Torino, Cagliari, Parma, Sud Sardegna, Brescia, Como, Sondrio: Se immatricolazione rientra negli atti societari
  • Lucca: Riduzione del 10% dell’ipt su immatricolazioni di ambulanze ASL o di associazioni ONLUS
  • Bolzano: Nel caso di più immatricolazioni nello stesso giorno, pagamento dell’ipt solo sull’ultima

Oltre alle riduzioni e rimborsi, esistono purtroppo anche delle multe. Se iscrivi l'auto al PRA dopo i 60 giorni previsti, dovrai affrontare un costo di: + 1% dell’ipt per ogni giorno di ritardo fino a 15 giorni; + 15% dell’ipt fino a 90 giorni di ritardo; + 30% dell’ipt per più di 90 giorni di ritardo.

Targa: costo immatricolazione variabile

Un altro costo che varia è quello della targa. La tariffa viene stabilita dal Dipartimento dei Trasporti ed è lo stesso in tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle province di Aosta, Bolzano e Trento. Il costo per una targa tradizionale rettangolare è di:

  • 45,68 € Bolzano, Trento e Aosta
  • 41,78 € tutte le altre province italiane

Per tutte le altre tipologie di targa il punto di riferimento è il tariffario ufficiale del Dipartimento Trasporti, disponibile anche online.

3. Costi fissi immatricolazione auto

Una fetta dei costi da sostenere quando si immatricola un’auto è costituita dalle imposte da pagare allo stato e le spese amministrative stesse. Si tratta di costi fissi e decisi a livello nazionale che devono essere pagati una sola volta quando si avvia la pratica di immatricolazione. Vediamo assieme di cosa si tratta.

Costo emolumenti ACI

Il primo costo di immatricolazione fisso prende il nome di "emolumenti ACI”. Con questa espressione, appartenente al lessico burocratico, vengono indicati i costi amministrativi, attualmente pari a 27 €, da devolvere all'Automobil Club d'Italia..

Costo bollo iscrizione al PRA

Un altro costo di immatricolazione che non varia a livello nazionale è quello d'iscrizione al PRA. Si tratta di una tassa da pagare una sola volta ed ammonta attualmente a 32,00 €.

Costo dell’imposta per rilascio della carta di circolazione

La pratica di immatricolazione serve, fra le altre cose, ad ottenere la carta di circolazione. Su questo documento bisogna pagare un’imposta che ammonta a 32,00 €.

Costo diritti DT

Quando si immatricola un’auto bisogna pagare una tassa anche al Dipartimento dei Trasporti. Si tratta di un costo che viene applicato ad ogni operazione di vendita di un bene ed ammonta attualmente a 10,20 €.

4. Costi aggiuntivi per l'immatricolazione della tua auto

Abbiamo visto assieme i costi di immatricolazione fissi e variabili che ciascun automobilista deve affrontare per poter mettere in strada la sua quattro ruote. Oltre a questi importi fissi ne esistono altri che possono subentrare e che vanno presi in considerazione. Stiamo parlando di:

  • Costi di un’eventuale agenzia di pratiche, se decidi di chiedere aiuto per svolgere tutta la burocrazia automobilistica
  • Costi dei versamenti postali, se decidi di occuparti personalmente dell’immatricolazione e di pagare i vari bolli in posta.
  • Costi aggiuntivi delle copie dei documenti, dei modelli da stampare necessari per le pratiche

5. Calcolo costo immatricolazione auto km0: esempi

Dopo la teoria, un po' di pratica. Abbiamo visto che il costo dell’immatricolazione di un’auto nuova varia a seconda delle province. Supponiamo di voler immatricolare una FIAT PANDA nuova con una potenza di 54 kW. Quanto cambia il costo a seconda se risiediamo a Bolzano, Milano, Ferrara e Bari?


    Costi Bolzano

  • Emolumenti ACI: 27 €
  • Bollo PRA: 32 €
  • Bollo carta circolazione:32 €
  • ipt: 189 € (3,51 €/kW x 54 kW)
  • Targa: 45,68 €
  • Totale: 335,88 €

    Costi Milano

  • Emolumenti ACI: 27 €
  • Bollo PRA: 32 €
  • Bollo carta circolazione:32 €
  • ipt: 247 € (4,56 €/kW x 54 kW)
  • Targa: 41,78 €
  • Totale: 389,98 €

    Costi Ferrara

  • Emolumenti ACI: 27 €
  • Bollo PRA: 32 €
  • Bollo carta circolazione:32 €
  • ipt: 237 € (4,39 €/kW x 54kW)
  • Targa: 41,78 €
  • Totale: 379,98 €

    Costi Bari

  • Emolumenti ACI: 27 €
  • Bollo PRA: 32 €
  • Bollo carta circolazione:32 €
  • ipt: 227 € (4,21 €/kW x 54kW)
  • Targa: 41,78 €
  • Totale: 369,98 €

Queste tabelle ci mostrano come i costi per immatricolare un'auto possano differire in Italia anche di più di 50 €.

6. In breve: i costi per immatricolare un’auto nuova in Italia

- I costi per immatricolare un’auto a km0 si dividono in fissi e variabili: i primi vengono stabiliti a livello nazionale; i secondi a livello provinciale o regionale.

- Gli importi fissi sono quelli destinati all’ACI, al PRA e per ottenre il bollo di circolazione. La somma totale ammonta attualmente a 101,20 €.

- A questo importo vanno aggiunte l'imposta provinciale di trascrizione e il costo della targa che variano a seconda della provincia o regione di residenza e assieme ammontano dai 250 € in sù.

- Non va dimenticato che sull’ipt possono essere applicate delle riduzioni e delle esenzioni a livello provinciale.