Anno immatricolazione targa: come trovarlo

Ricavare l'anno di immatricolazione dalla targa è possibile e alla portata di tutti, basta sapere dove effettuare la ricerca.

Il numero di targa rappresenta una vera e propria miniera di informazioni per un’auto. Questi 7 caratteri alfanumerici univoci sono infatti il punto di partenza per conoscere dettagli specifici su qualsiasi tipo di veicolo.

Se sei interessato all’anno di immatricolazione, gli strumenti a tua disposizione sono molteplici. Ne troverai una sintesi completa in questa pagina insieme ad alcune indicazioni su come utilizzarli nel modo più efficace.

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1. Anno immatricolazione targa: quando è utile fare la verifica

Targa auto

La targa di un’auto è a tutti gli effetti il numero di immatricolazione di un veicolo. Viene infatti rilasciata al momento della prima registrazione al PRA ed è una sorta di carta di identità, un po’ come il numero di telaio, talmente importante che l’articolo 100 del Codice della Strada ne descrive rigorosamente parametri, standard e requisiti di idoneità.

Ma perché tutte queste attenzioni? La ragione è semplice: la targa rappresenta una fonte preziosa e unica di informazioni.

Tramite la targa di un’auto è possibile risalire, con apposite ricerche, a dettagli quali: la data dell’ultima revisione, l’importo del bollo auto e la sua scadenza, il nome del proprietario, i dettagli tecnici, eventuale presenza di ipoteche o fermi amministrativi e naturalmente l’anno di immatricolazione.

Può capitare di dover risalire all’anno di immatricolazione tramite la targa in alcune situazioni specifiche. Ecco quali sono le più comuni:

  1. Temi che l’auto che hai ereditato stia per essere radiata al PRA in quanto auto d’epoca. Basterà verificarne l’anno di prima immatricolazione. I veicoli ultratrentennali vengono infatti cancellati d’ufficio.
  2. Hai un’auto ma non ne conosci la categoria ambientale. Tramite la targa puoi risalire all’anno di immatricolazione e da lì capire se si tratta di un Euro 3, 4, 5...informazione importante non solo per capire quanto ti andrà a costare il bollo auto ma anche per sapere con certezza se puoi circolare nei centri di alcune città italiane dove sono attivi i blocchi del traffico!
  3. Stai per comprare un veicolo usato ma non sai quanto sia realmente vecchio. Hai anche dubbi sulla buona fede del venditore che potrebbe attribuire alla sua quattro ruote qualche anno di meno. Tramite il numero della targa puoi fare un’indagine su quale sia la data esatta di prima immatricolazione.

2. Come ottenere l’anno di immatricolazione da targa?

La soluzione più diretta per risalire alla data di immatricolazione di un veicolo partendo dal numero di targa consiste nel richiedere una visura PRA per targa.

In pratica si tratta di consultare il Pubblico Registro Automobilistico e di ottenere un estratto contenente informazioni fra cui anche la data di immatricolazione, oltre al nome del proprietario, particolarmente utile in caso di incidente stradale.

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Va detto che la visura PRA per targa ha un costo, indipendentemente che la si richieda presso uno degli Uffici Territoriali dell’ACI, online o tramite agenzia privata.

3. Come verificare l’anno di immatricolazione dalla targa gratuitamente?

Anno immatricolazione da targa

A parte effettuare una visura per targa ci sono altri modi per scoprire la data di immatricolazione di un veicolo senza spendere un euro.

Prima di tutto, è possibile procedere in modo empirico. Infatti, se hai modo di osservare da vicino la placchetta posteriore di un'auto italiana, vedrai che ai lati dei 7 caratteri della targa campeggiano due bande blu. A sinistra appaiono le stelle degli stati membri dell’Unione Europea e la sigla "I" per Italia, a destra gli estremi di un anno. Quello altro non è che l’anno di immatricolazione. Già da una prima ispezione della targa potrai quindi ottenere alcune indicazioni.

Si tratta ovviamente di una pratica poco accurata, considerando tra l'altro che non è detto che tu possa osservare l’auto con attenzione. Per questo, è meglio ricorrere ad un altro canale molto più efficace e comodo da consultare, quello dei servizi online per il calcolo della tassa automobilistica.

Tutto quello di cui hai bisogno per usufruirne è una buona connessione internet che ti consenta di accedere ai siti dell'Agenzia delle Entrate e dell' Automobile Club d'Italia (ACI). Tali enti, infatti, dispongono di servizi che, pensati per fornire informazioni sul pagamento del bollo auto, finiscono per offrire all’utente una vasta serie di informazioni correlate. Ecco, dunque, quali sono questi servizi e come funzionano:

  1. Calcolo bollo auto dell’Agenzia delle Entrate: inserendo il numero di targa della vettura della quale si vuole calcolare il bollo auto appariranno automaticamente diverse informazioni, fra cui la potenza del veicolo, la cilindrata, la categoria ambientale e naturalmente l’anno di immatricolazione.
  2. Calcolo bollo auto ACI: anche l’Automobile Club d’Italia mette a disposizione un servizio di stima molto simile a quello dell’Agenzia delle Entrate. Unica differenza sta nel fatto che oltre al numero di targa viene richiesta la regione di residenza del proprietario del veicolo e non è detto che questo elemento sia noto a chi effettua la ricerca.

Documenti con attestazioni ufficiali

Tanto una visura PRA quanto la stampa della pagina web dal sito dell’Agenzia delle Entrate o dell’ACI non hanno valenza legale, per cui se sei alla ricerca di una certificazione ufficiale contenente targa e corrispondente data di immatricolazione fanno fede solo alcuni documenti specifici. Ecco quali sono e come leggerli:

  • certificato di proprietà: il numero di targa si colloca in alto a sinistra, la relativa data di immatricolazione nella sezione "Dati del veicolo";
  • carta di circolazione: il numero di targa si trova alla voce "A", la corrispondente data di immatricolazione alla voce "B";
  • estratto cronologico PRA: sotto il primo paragrafo e in "Dati del veicolo".